lunedì 8 settembre 2008

Rete 1.0 di Sisma TD


Il nuovo spettacolo della Compagnia SismaTD con un cast di 8 danzatori debutta al Teatro la Regina di Cattolica, sabato 13 settembre alle ore 21.00.
Rete 1.0 è un lavoro che ingloba la danza nelle sue forme più dinamiche, dove la coreografia diventa metafora di processi e temi con i quali l'uomo si sta in questo momento confrontando: interconnessione, sincronicità, responsabilità.
Scoprire la poetica della Compagnia SismaTD vuol dire puntare lo sguardo verso quella dimensione corporea che diviene profondissima riflessione spirituale, la stessa tensione spirituale è una forte componente di tutti i lavori della Compagnia.
Coreografia: Marco Baldazzi
Assistenti alla coreografia: Vittorio Colella - Sandra Urbinati
Trainers: Vittorio Colella - Marco Baldazzi - Roberta Mussoni
Scenografie: Keiko Shiraishi
Light design: Chiara Girolomini
Master audio video: Marco Baldazzi
Su brani di: - Venetian Snares - Michael Masser - Rachel’s - Marco Baldazzi
Costumi: Vittorio Colella
Creazione e performance: Vittorio Colella - Marta Di Franco - Giovanni Libro - José Miguel Marìn - Valeria Palma - Federica Panzeri - Daniele Ricci - Emanuele Serrecchia - Sandra Urbinati
Direttore di produzione: Omar Egidio Gallicchio
In co-produzione con: Argo Navis Itinerari Teatrali
Con la collaborazione di: Teatro la Regina di Cattolica - Arabesque Dance Center
Graphic Desgner: Roberta Piscaglia - rpiscaglia@libero.it
Ufficio Stampa: Paolo Pagliarani - Cell. +39 388 57 12 759 - mailto:-pagliarani@notorius.org
Segreteria Organizzativa: Katia Serafini - Cell: +39 388 934 35 35 - katia@sismatd.org

Il concetto di rete è il focus ispirativo di questo progetto:
La rete è intelligente. Risponde! Genera connessioni, dipendenze, sincronicità e relazioni e noi continuiamo a chiamare caos ciò che non sappiamo definire con parole migliori. La rete è esoterica, non manifesta, depositaria della matrice della legge sottostante. E’ un luogo non luogo dove spazio e tempo perdono di significato. Come si entra nella rete? Ci siamo già dentro? Come se ne esce? Se ne esce? Se si, per andare dove? Possiamo vederla? Toccarla? Ascoltare con attenzione il suono delle sue corde? Vite rapide (rapite?), apparentemente insignificanti appaiono e scompaiono nell’intervallo di un attimo. E tutte le carezze date? E quelle ricevute? Dove vanno e da dove sono venute? Voglio sospendere il giudizio, gettarmi nel vuoto dell’inconosciuto e credere che la rete sarà sempre lì ad accogliermi come la protezione di un funambolo o di un acrobata. Lei sarà lì, come sempre, come lo è sempre stata, indipendentemente dalla mia attenzione. Sarà lì a rispondermi, come sempre, come ha sempre fatto, indipendentemente dalla mia volontà. E se accetto questa prospettiva sarò responsabile di ogni mio pensiero e del suo effetto, di ogni sentimento farò una preghiera e mai più sarò altro da nient’altro.

martedì 2 settembre 2008

Vita e amori di una diavolessa di Fay Weldon



Senza gli infingimenti dettati dalla bontà, dal pietismo, dalle proiezioni maschili in corpi di donna, Fay Weldon scrive un romanzo di pura vendetta. Storia d’una moglie onesta, tradita dal marito infedele e da un mondo barbaro che l’addita come goffa, incapace e maldestra, si trasforma spiritualmente e fisicamente nell’incarnazione di un diavolo: la dolce bellezza della seduzione femminile. Sorretta da una nuova lucidità e da una forza di volontà impareggiabile, a poco a poco tutti i torti vengono riparati, il piano si dispiega, gli ingiusti umiliati, i traditori incarcerati, i bigotti convertiti ai piaceri della carne, i figli abbandonati, il familismo disintegrato. Quanto è debole, la gente. Accetta supinamente quel che càpita, come se davvero ci fosse il destino e non, semplicemente, una vita con cui azzuffarsi. Una cattiveria di cui si sentiva il bisogno...

giovedì 28 agosto 2008

La casa di ghiaccio di Serena Vitale

La casa di ghiaccio è un'immagine della Russia del passato (XVIII e XIX secolo) e insieme un atto lucido, d'impietoso amore per la terra divenuta, dopo tanti anni di consuetudine con i suoi massimi scrittori, seconda patria spirituale dell'autrice. Lasciati sullo sfondo, quasi comparse, i grandi protagonisti della storia, Serena Vitale ridà vita a una variegata folla di personaggi apparentemente marginali nelle cui gesta, l'"anima russa" si rivela con l'evidenza dell'incubo o della follia. Il libro è basato su documenti e rigorose ricerche storiche, a dimostrare i misteriosi e complessi rapporti tra verità dei fatti e finzione romanzesca.
Io sono giunta alla conclusione che i nobili russi dell'epoca erano veramente fuori come dei citofoni! Chissà se anche da noi succedevano le stesse cose!? E' un libro divertente, ma non eccessivamente leggero, perché nonostante si capisca che i racconti sono stati romanzati, risulta evidente che le storie narrate sono proprio vere.

lunedì 25 agosto 2008

Lettere a un bambino mai nato di Oriana Fallaci


Scritto nel 1975 in seguito alla perdita di un figlio, Lettera ad un bambino mai nato è un libro di non più di cento pagine, in cui Oriana Fallaci riesce a condensare il travaglio di una donna di fronte ad una maternità inaspettata. È un libro complesso, del quale il titolo suggerisce solo l'epilogo drammatico. Il lettore può esserne ingannato, e aspettarsi fin dalle prime pagine di assistere allo sfogo femminista di chi vuole far valere e imporre una posizione. In realtà non è così. Il libro ha il pregio di trattare un tema spinoso come quello dell'aborto lasciandolo però sullo sfondo, facendo emergere, invece, il tema centrale della maternità, che si snoda attraverso il dialogo di una donna con il bimbo che porta in grembo.
E' un libro che fa riflettere, scritto nel tradizionale stile della Fallaci, però fa venire anche ulteriori dubbi su come ci si dovrebbe comportare nel caso di una gravidanza non desiderata. Io credo che ogni donna sappia che cosa è giusto fare in quel momento, solo quando si trova in quella determinata situazione e qualsiasi sia la decisione, rimane sempre un trauma e quindi non vanno mai espressi giudizi.

domenica 24 agosto 2008

Festa del PD di Calisese

Ieri sera sono andata alla festa del PD di Calisese. Sono rimasta veramente stupita, perché il cibo era ottimo e la cena è stata servita a tavola!!! Proprio come al ristorante, quindi niente file alle casse e niente fila da self-service dell'auto-grill.
Dpo cena ci siamo fermati un po' ad ascoltare l'orchestra Romagna Mia che ha allietato la serata e i vecchietti ballavano benissimo. Mi è venuta voglia di imparare a ballare il liscio (so ballare solo il walzer, che ballerina e che romagnola sono?).
L'ho proposto a mio marito, che però tergiversa. C'è qualche volontario disposto ad accompagnarmi ai corsi quest'inverno?

martedì 19 agosto 2008

Naturno - Trentino-Alto-Adige



Abbiamo passato 6 giorni in Trentino-Alto-Adige. Siamo andati in montagna per cambiare aria, ma mio figlio non ha apprezzato, infatti appena siamo arrivati, si è guardato intorno e ha detto: "A me non mi piace qua, torniamo a Viserba?". Non so, avrei voluto fare più Montagna con la M maiuscola, ma una giornata l'abbiamo persa perché pioveva e siamo andati a visitare uno dei tanti castelli, una giornata siamo andati a Merano, un altro giorno siamo andati a Bolzano. Entrambe queste città sono caratteristiche, ma le ho trovate vecchiotte, un po' decadenti, mi hanno lasciata con l'amaro in bocca. Che dire poi degli autoctoni che parlano l'italiano peggio dei tedeschi? Siamo andati allo stabilimento Forst e per una che non ama la birra è un po' come andare all'Oktober Fest. La cucina è buona, ma un po' pesante e dopo una settimana di gulash e canederli... basta!!!! l'Hotel Belvedere dove abbiamo alloggiato è carino, ma senza infamia e senza lode... Insomma potevamo risparmiarci 1.500 Euro...

lunedì 14 luglio 2008

Notte Rosa



Eccomi dopo un lungo silenzio, ma il fatto è che ho ricominciato a lavorare e dopo due anni di inattività non è facile riprendere i ritmi e organizzarsi con tutte le cose che ci sono da fare e in più con un figlio...

Comunque rieccomi! La notte rosa è passata e l'ho passata bene. Il pargolo è stato piazzato dai nonni e col gentile consorte e due amici siamo andati a cena al Dune. Stendiamo un velo pietoso sul menù, sulla qualità del cibo, sulla quantità del cibo, sul gruppo che suonava dal vivo e sul prezzo richiesto, dal momento che era la notte rosa e come a Capodanno, si sa che i prezzi lievitano... Abbiamo visto i fuochi artificiali che sono sempre molto belli e poi siamo saliti in groppa alle nostre biciclette e siamo andati a Bellariva per assistere al concerto di Vinicio Capossela che iniziava alle 2.

Ormai ho una certa età, però il Vinicio mi ha tenuta sveglia e abbiamo buttato lo scheletro in branda alle 4.30. Peccato che abbia dovuto alzarmi alle 8 per presenziare all'audizione di Sisma TD che aveva luogo all'Arabesque...

lunedì 23 giugno 2008

Hasta Luego

E' un pub, cantinetta, pizzeria che si trova nel centro storico di Rimini e a me piace tanto. A dire la verità in inverno non ci vado mai, mentre d'estate mi piace frequentarlo, perché ha i tavoli nei giardinetti a ridosso della piazza Cavour e mangiare una pizza (che è anche buona) nella penombra e al fresco è molto piacevole. Poi passeggio sempre volentieri tra le viuzze illuminate del centro che spesso e volentieri ospitano anche concerti nei mesi estivi. Unico neo, il servizio è un po' lento, ma se non avete fretta....
Hasta Luego
piazzetta San Martino 3
Rimini Centro
Tel. 0541 78 79 52

venerdì 13 giugno 2008

City di Alessandro Baricco

Questo libro di Baricco mi ha spiazzata, perché me lo aspettavo simile a Seta e invece, niente a che fare. Inizialmente non capisci dove l'autore voglia arrivare. Ci sono tante storie che non si intrecciano nemmeno e allora non capisci dove voglia andare a parare e sembra che il romanzo non decolli mai e invece con l'andare avanti della narrazione, il libro si fa interessante e quando finisce ci rimani anche un po' male. Il protagonista Gould è un ragazzino prodigio, ha tredici anni e frequenta l'università e gli hanno predetto che vincerà il Nobel, ha due amici Diesel e Poomerang, Diesel è un gigante, Poomerang è un ragazzo senza capelli ed è muto, ci sente ma non parla, i due hanno un solo difetto sono immaginari.
"Shatzy Shell è un'avvenente signorina che gira con un registratore perché il suo sogno è fare un western e ogni volta che le viene in mente qualche scena o qualche personaggio li incide su nastro, diventerà la governante di Gould e diverrà amica quindi di tutti e tre.

Gould ha un paio di hobby oltre agli studi, è un appassionato di boxe, ascolta la radio ogni volta che va in bagno e gli piace guardare le partite di calcio stando al bordo del campetto di gioco assieme al professor Taltomar grande esperto del regolamento, i due guardano senza mai intervenire, anche se la palla carabola vicino a loro e gli viene richiesto di rimandarla in campo. Il loro motto è "o guardi o giochi!". Poi c'è il papà di Gould, un generale che semte il figlio solo per telefono. La madre di Gould è partita, non vi dico per dove...

mercoledì 11 giugno 2008

Saggio di Danza


Per chi fosse interessato, sabato 14 e domenica 15 giugno al Teatro Novelli di Rimini alle 20.30 si terrà il saggio di danza dell'Arabesque Dance Center. Durante il primo tempo verrà messo in scena lo Schiaccianoci, mentre il secondo tempo sarà completamente dedicato all'hip-hop e alla danza contemporanea (con un tributo a Ivano Fossati del corso avanzato) e un piccolo passo a due della sottoscritta nella coreografia del corso principianti e intermedio. Se non volete perdervi il mio "salto della quaglia", come l'ha definito il mio maestro (molto incoraggiante!), non potete mancare.

La prevendita è già iniziata presso la sede dell'Arabesque. Il costo del biglietto è di Euro 12,00.


Per info:


Arabesque Dance Center

Vicolo San Giovanni 4

47900 Rimini

Tel.0541 78 03 13

lunedì 2 giugno 2008

Acquolina



Al lago Riviera di Viserba c'è questo posto carino in mezzo al verde e alla tranquillità. Si chiama Acquolina e vi si mangia romagnolo. I prezzi sono giusti e anche il cibo è giusto. Senza infamia e senza lode. Però è l'ideale se si vuole passare una serata in compagnia e lontano dalla confusione del mare soprattutto in estate.

Acquolina

Lago Riviera

Via Rolfini

Viserba di Rimini

Tel. 0541 734437

Cell. 333 7137285

http://acquolina.iobloggo.com/

sabato 31 maggio 2008

Il giorno in più di Fabio Volo


Sveglia, caffè, tram, ufficio, palestra, pizza-cine-letto. Giornate sempre uguali, scandite da appuntamenti che, alla fine, si assomigliano tutti, persi nel cielo grigio di una metropoli che non sa più sorridere. È la vita di Giacomo, uno che non si è mai fatto troppe domande, che è andato incontro agli avvenimenti rimanendo sempre in superficie. Un giorno, però, Giacomo incontra sul tram una sconosciuta e se la ritrova davanti il giorno dopo e quello dopo ancora. Per mesi. E così, quelle tre fermate lungo il tragitto per andare in ufficio diventano un appuntamento importante della giornata. O meglio, diventano "l'appuntamento". Ma la sconosciuta ha un destino che la porterà lontano, in un'altra città. E Giacomo? Lui per la prima volta nella vita decide di non rimanere in superficie, di prendersi anche il rischio di diventare ridicolo e parte all'inseguimento di un sogno. È l'inizio di un gioco, incredibile e coinvolgente, che improvvisamente sarà interrotto e che porterà i due fino a un punto di non ritorno, per scoprire se vale la pena, nella vita, di giocare fino in fondo. L'amore, l'amicizia, il viaggio, i dubbi, le scelte, più una dose di gioco e sana incoscienza, una miscela di tutti i grandi temi... Carino anche questo libro di Volo. Bravo, sei veramente uno scrittore.

domenica 25 maggio 2008

H. di Andrea Ferrari


Tutto può accadere ad H. E tutto accade, perché H è un posto strano. Un'isola, certo, ma anche due mondi in uno, divisi a orari fissi dal gioco delle maree. Un avamposto dei sogni, un granello di terra ai confini tra il sonno e la veglia. Come i suoi abitanti, che su quel confine vivono in equilibrio instabile, ingaggiando schermaglie coi propri desideri e con le proprie fantasie voraci che s'intrecciano alla storia, la loro e quella dell'isola. Una storia popolata da reduci di Waterloo col bernoccolo degli affari, da pittori-avventurieri, da albergatrici che s'innamorano con una parola e dalle loro figlie bellissime, perdute e poi ritrovate; da uomini che hanno bisogno di essere svegliati ogni giorno dalla voce degli angeli e da uomini che a svegliarsi non ci riescono più, prigionieri di un limbo per dormienti senza ritorno. E' un libro bellissimo che ha comprato mio marito e che mi ha poi consigliato di leggere. L'ho letto troppo velocemente e in due giorni l'ho finito. Adesso cosa leggo?

giovedì 22 maggio 2008

Il triestino James Joyce Francescoli di Guido Jalil


Anche questo libro, come spesso mi succede, giaceva sugli scaffali della mia libreria da 10 anni, quando mi fu regalato dall'editore che ho conosciuto per caso, mentre cercavo delle idee per la mia tesi. Si tratta della storia di James Joyce, un triestino che si chiama così perché suo padre era stato il dentista dello scrittore irlandese e quando suo figlio era nato, l'aveva battezzato con il nome e il cognome dell'autore. Questo nome sembra segnare il suo destino e come una sorta di nuovo Ulisse si innamora di una donna tedesca durante la guerra, cerca rifugio in America Latina, dove si stabilisce con una donna indigena, ma continua a pensare al suo grande amore e impazzisce. Nei suoi deliri non smette mai di cercarla concretamente, finché la trova e la convince a raggiungerlo. La scrittura di Jalil è una scrittura difficile e contorta. Anche se la storia non è male, talvolta è difficile seguirlo e risulta un po' pesante.

Madri

Questo è per le madri che stanno alzate tutta la notte tenendo in braccio i loro bambini ammalati dicendo "è tutto a posto tesoro, la mamma è qui con te".

Per quelle che stanno per ore con i loro bambini che piangono in braccio cercando di darci conforto.

Questo è per tutte le madri che vanno a lavorare con il rigurgito nei capelli, macchie di latte sulla camicia e pannolini nella loro borsetta.

Per tutte le mamme che riempiono le macchine di bimbi, fanno torte e biscotti e cuciono a mano i costumi di carnevale. E tutte le madri che NON FANNO queste cose.

Questo è per le madri che danno la luce a bambini che non vedranno mai. E quelle madri che hanno dato una casa a quei bambini.

Per le madri che hanno perso i loro bambini durante quei preziosi 9 mesi e che non potranno mai
vederli crescere sulla terra ma un giorno potranno ritrovare in Cielo!

Questo è per le madri che hanno collezioni d'arte di valore inestimabile appesi in cucina.

Per le madri che si sono gelate al freddo alle partite di calcio invece di guardare dal caldo dalla macchina così quando il bimbo le chiede "Mi hai visto, Mamma?" potranno dire "Certo! Non me lo sarei perso per niente al mondo !" pensandolo veramente.

Questo è per tutte le madri che danno una sculacciata disperatamente ai loro bambini al supermercato quando urlano facendo i capricci per il gelato prima di cena. E per tutte le mamme che invece contano fino a 10.

Questo è per tutte le mamme che si sono sedute con i loro figli per spiegare come nascono i bambini. E per tutte le madri che avrebbero tanto voluto farlo, ma non riescono a trovare le parole.

Questo è per tutte le mamme che fanno la fame per dare da mangiare ai loro figli.

Per tutte le madri che leggono la stessa favola due volte tutte le sere e poi lo rileggono "ancora una volta".

Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro bambini di allacciarsi le scarpe prima che iniziassero ad andare a scuola. E per tutte quelle che hanno invece optato per il velcro.

Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro figli maschi a cucinare e alle figlie come si fa a ad aggiustare un rubinetto che perde.

Questo è per tutte le madri che girano la testa automaticamente quando sentono una vocina chiamare "mamma!" in mezzo a una folla, anche se sanno che i loro figli sono a casa - o anche via all'università...

Questo è per tutte le mamme che mandano i loro figli a scuola con il mal di pancia rassicurandoli che una volta a scuola staranno meglio, per poi ricevere una chiamata dall'infermeria della scuola chiedendo di venirli a prendere. Subito.

Questa è per tutte le madri di quei ragazzi che prendono la strada sbagliata e non trovano il modo di comunicare con loro.

Questo è per tutte le matrigne che hanno cresciuto i figli di altre madri donando a loro tempo, attenzione e amore.. e che non vengono apprezzate !

Per tutte le madri che si mordono le labbra fino a farle sanguinare quando le loro quattordicenni si tingono i capelli di verde.

Per le madri delle vittime delle sparatorie nelle scuole, e per le madri di chi ha sparato.

Per le mamme dei sopravissuti, e le madri che guardano con orrore la TV abbracciando i loro figli che sono ritornati a casa sani e salvi.

Questo è per tutte le mamme che hanno insegnato ai loro figli ad essere pacifisti e ora pregano perché i loro tornino a casa dalla guerra sani e salvi.

Cos'è a fare una brava Madre ? La pazienza? La compassione? La determinazione? La capacità di allattare, cucinare e ricucire un bottone di una camicia nello stesso momento? O è nel loro cuore ? E' il magone che senti quando vedi tuo figlio o figlia scomparire giù per la strada mentre va a scuola a piedi per la primissima volta? Lo scatto che ti porta dal sonno al risveglio, dal letto alla culla alle 2 di notte per appoggiare una mano sul tuo bambino che dorme ? Il panico che ti viene, anni dopo, sempre alle 2 di notte quando non vedi l'ora di sentire la chiave nella serratura e sapere che è tornato a casa sano e salvo? O sentire il bisogno di correre da dovunque tu sia per abbracciare i tuoi figli quando senti che c'è stato un incidente, un incendio o un bimbo che è morto?

Le emozioni della maternità sono universali, le stesse sono per le giovani madri che barcollano fra i cambi di pannolini e mancanza di sonno... e le madri più mature che imparano a lasciarli andare.

Per le madri che lavorano e quelle che rimangono a casa.

Per le madri single e quelle sposate.

Madri con soldi, madri senza soldi.

Questo è per tutte voi.

Per tutte noi.

Tenete duro.

Alla fine possiamo fare solo del nostro meglio.

Dire a loro tutti i giorni che li amiamo.

E pregare.

lunedì 19 maggio 2008

Gli Ebrei


Gli ebrei sono caratterizzati dall'aspirazione a essere un popolo unito, ma hanno sempre conosciuto divisioni e separazioni interne; è un susseguirsi di persecuzioni, che tuttavia non hanno piegato la forte identità collettiva. Attraverso la religione e i riti, le tradizioni e le vicende storiche, l'autore spiega le ragioni della specificità ebraica e mostra il grande contributo di un popolo che ha contribuito a fondare e sviluppare la cultura occidentale. Finalmente ho capito qualcosa di più sulle mie origini, sulla mia religione, sui miei antenati e devo dire che sono veramente fiera di appartenere a questo popolo. Ancora non riesco a spiegarmi il perché delle tante persecuzioni nel corso della storia e perché ci sia tanta ignoranza intorno all'argomento, perché bisogna sempre spiegare perché sono ebrea, io mica chiedo come mai sei cattolico? Sì, è vero siamo di certo una minoranza, però... E lo sapete che gli unici paesi in cui non ci sono mai state discriminazioni nei confronti degli ebrei sono la Danimarca e la Bulgaria? Quando si parla di leggi razziali, penso sempre a un'epoca molto remota e invece ci si riferisce a pochissimi anni fa e non mi riferisco solo alla seconda guerra mondiale. Lo sapete che in Italia fino al 1980, c'era l'OBBLIGO per gli ebrei di essere iscritti a una comunità ebraica? Ma dico, stiamo scherzando? A cosa serve? A rintracciarci meglio in caso di una nuova persecuzione? Beh, male che vada io emigro in Israele dove ho DIRITTO alla cittadinanza e alla casa. Tiè!

domenica 18 maggio 2008

Rimini Wellness


Ieri mattina sono stata alla fiera del Wellness a Rimini. Ci sono andata principalmente per distribuire abusivamente volantini di Rimini in Danza e la missione è stata compiuta. Visto che ero lì ho dato un'occhiata in giro, la fauna era veramente eterogenea e mi è sembrato di assistere a un caso di lobotomia di massa... Sono passata nello stand di Donna Avventura gestito dall'esercito e c'erano tutte queste ragazze con aspirazione da Rambo che si rotolavano nel fango e facevano percorsi in acqua con le auto (c'è anche stato un incidente, a sem a post!), poi c'è il padiglione dedicato al body building, impressionante! Non si parla più di una dieta sana e controllata, ma di barrette energetiche, beveroni e pillole che ti danno zero grassi e un sacco di proteine. Ho mangiato anche un'insalata a base di Simmenthal che è una cosa veramente obrobriosa. Stanca di camminare e con la testa che mi ronzava (perché se in uno stand c'è la musica a palla, in quello vicino bisogna alzare il volume sennò non si sente, quello di fianco deve alzare ancora di più e via dicendo) mi sono seduta un attimo e c'era un ragazzo che si è fatto fuori un tupperware pieno di tonno e uova sode. Ma come si fa? Dov'è finita la cucina mediterranea? E poi visto che sei a Rimini e sei smaccatamente veneto, ma mangiati una piadina stracchino e rucola! Mi son detta è meglio passare nel padiglione dedicato alla danza, così mi sento più a casa mia. A parte il fatto che c'erano quasi solo hip-hop e balli latino-americani, che non sono il mio genere, ma il brutto erano gli sguardi di superiorità che queste nuove promesse della danza ti lanciavano dall'alto verso il basso. Ah Barashnikov, datte 'na calmata! Via, scappo e mi ritrovo nel padiglione dedicato alle ginnastiche dolci, orientali, olistiche, chiamatele come volete e vengo a contatto con una schiera di pseudo-santoni che avanzano con un sorriso ebete stampato sulla faccia, tutti peace and love e mangiamo il farro e siamo tutti fratelli. Ho provato un tappetino massaggiante, ma non sono riuscita a rilassarmi, perché ovviamente mi son dovuta sorbire tutta la storia dei pregi e delle qualità di questo fantastico prodotto venduto alla modica cifra di 1.200 euro (prezzo fiera! Ma sai quanti massaggi con il mio buon vecchio massaggiatore Rocco mi faccio con 1.200 euro?). Me la do a gambe anche da lì e mi spingo nella parte più dimenticata della fiera dove ci sono gli stand degli sport, quelli veri, tipo scherma, hockey, calcio, boxe thailandese, judo, boxe francese... Che bellezza, che tranquillità, gente che suda e che si diverte senza dover per forza apparire per l'abbronzatura, l'addominale scolpito e la tutina all'ultima moda... Mi sa che mi ridò alla boxe thailandese, ne ho sentito una certa nostalgia....

mercoledì 14 maggio 2008

Credere di Paolo Legrenzi


Se non credessimo nelle cose, in noi stessi e negli altri, la nostra vita sarebbe impossibile. Le nostre azioni sono infatti molto più spesso basate su credenze, stime ingenue di probabilità o forme di fiducia, che non su pensieri ancorati a certezze. Ma cosa succede nella testa della gente quando dice "credo in te" o più banalmente "credo che pioverà"? E in che modo opinioni, credenze e aspettative collettive si amalgamano con le emozioni fino a generare paure o speranze? L'autore ci spiega i meccanismi del credere in tutte le sue forme, da quella individuale a quella collettiva, fino a quella patologica del sottocredere degli scettici o del supercredere di creduloni e fanatici. Un viaggio attraverso il modo di funzionare più naturale della mente umana. Questo saggio mi ha "ingannata" per la copertina che ritrae due monaci buddhisti, quindi mi aspettavo un trattato filosofico sui credo religiosi. In realtà si tratta di un saggio sul credere dal punto di vista cognitivo e la cosa più importante che ho scoperto (ho scoperto l'acqua calda?), è che chi crede, non solo in un Dio, ma più in generale chi crede (che una cosa possa succedere, per esempio) ha più probabilità che questa cosa possa succedere, perché senza volerlo già si comporta come se quella cosa fosse già successa o stesse per accadere. E questo è stato provato scientificamente. Poi l'autore scrive anche che chi non crede, si ammala più facilmente di depressione, è più triste, ma più saggio, perché in realtà vede le cose da un punto di vista più obiettivo rispetto a chi crede, ma questo chiaramente, non gli dà una visione molto allettante della realtà. Durante la lettura ho fatto un test proposto dall'autore in cui bisognava rispondere a delle domande e ho risposto come solo l'1% delle persone risponderebbe... Devo preoccuparmi? Sono "strana"?

martedì 6 maggio 2008

L'ebraismo per principianti di Charles Szlakmann



Con i suoi disegni e il suo testo Charles Szlakmann è riuscito a esporre in questo libro i princìpi e i riti dell'ebraismo con tale umorismo e semplicità che anche il lettore meno esperto lo leggerà tutto d'un fiato e lo chiuderà con la certezza di aver capito tutto. Questo è quello che si legge su Internet su questo libro, che effettivamente è molto carino e si legge molto velocemente, perché è a fumetti e perché è anche divertente. Ma io qualche domanda ce l'ho ancora. Come si pronuncia l'ebraismo sull'omosessualità? Per deduzione, un uomo e una donna fanno la volontà di Dio se si creano una famiglia e fanno dei figli. Ma se due uomini adottano un bambino, non è lo stesso una famiglia? E se due donne fanno un bambino, è una famiglia ugualmente? Come funziona per l'adozione? Il bambino è ebreo anche se non si sa chi sia la madre? I metodi contraccettivi sono autorizzati in caso di malattia, guerra e carestia. E l'aborto? Sicuramente se sono malata e ne va della mia salute, posso praticarlo. Ma in caso di guerra e carestia, la regola vale come per i contraccettivi o avrei dovuto usare i contraccettivi per non rimanere incinta? E se il bambino che nascerà è sicuramente malato? Boh! Devo studiare ancora molto per trovare risposta a questi quesiti....

domenica 4 maggio 2008

Come tu mi vuoi di Volfango De Biasi



Giada è una studentessa universitaria intelligente e compassata. Riccardo uno studente universitario svogliato e sfacciato. Lei lavora per mantenersi gli studi, lui è mantenuto agli studi. Lei ha un curriculum da lode, lui raggiunge il "venti" a stento. Lei è sostanza, lui apparenza. Giada è occupata part-time in una trattoria e impartisce lezioni di ripetizione ai colleghi meno brillanti. Riccardo sperpera i soldi di papà, deluso dalle sue bugie e dai suoi fallimenti accademici. Per garantirsi la vacanza a Ibiza risponde all'annuncio di Giada. Le ore passate sui libri li avvicinano fino ad innamorarli. Ma perché l'amore si realizzi sarà necessario "rivedere" la propria immagine e maturare un'identità morale. E' un film leggero e poco profondo, però è carino perché ti permette di passare un serata carina all'insegna della spensieratezza. Non ci si può sempre arrovellare il cervello...

domenica 27 aprile 2008

Pi greco - Il teorema del delirio di Darren Aronofsky



Maximilian Cohen è un misterioso matematico solitario che vive a New York e non ha contatti umani se non con un anziano professore. I suoi studi lo portano a scoprire una costante numerica (pi greco, appunto) che, misteriosamente sembra avere delle correlazioni con le oscillazioni di Wall Street. Sulle su tracce si sguinzagliano due gruppi di persone, molto diversi tra loro per intenti e motivazioni, che cercano di rubare il suo segreto: alcuni loschi agenti di borsa e un manipolo di misteriosi rabbini che studiano la Kabala.

E'un bel film anche se angosciante e claustrofobico. Personalmente credo che su certe cose sia meglio rimanere ignoranti e non porsi troppe domande, per la propria salute mentale. Ragionamento che alla fine condividerà anche il protagonista del film...

martedì 22 aprile 2008

Into the wild di Sean Penn

Il film racconta la storia vera di Christopher McCandless, un giovane benestante che, subito dopo la laurea, abbandona amici e famiglia per sfuggire ad una società consumista e capitalista in cui non riesce più a vivere. La sua inquietudine, in parte dovuta al pessimo rapporto con la famiglia e in parte alle letture di autori anticonformisti, lo porta a viaggiare per due anni negli Stati Uniti e nel Messico del nord. Durante il suo lungo viaggio verso l'Alaska, incontrerà sulla sua strada diverse persone a cui cambierà la vita con il suo messaggio di libertà e amore fraterno e dai quali riceverà la formazione necessaria per affrontare le immense terre dell'Alaska. Qui trova la natura selvaggia e incontaminata che, con il passare del tempo, gli fa comprendere che la felicità non è nelle cose materiali che circondano l'uomo o nelle esperienze intese come eventi indipendenti e fini a se stessi, ma nella piena condivisione e nell'incontro incondizionato con l'altro. A conferma di questo Christopher, poco tempo prima di morire, scriverà su uno dei libri che era solito leggere "la felicità è reale solo se condivisa". Nel suo cuore, prima di morire, riuscirà a vedere la luce del perdono per i suoi genitori e riconoscere la sua vera identità in quanto Christopher McCandless. E' un film bellissimo, che fa riflettere su quanto è bella la natura, su quanti problemi ci facciamo per cose superflue, sull'importanza dell'educazione e dei valori che trasmettiamo ai nostri figli, su quanto sia facile sbagliare nonostante si pensi di fare la cosa giusta, su come sia difficile essere genitore, su quanto sia difficile essere figli, su quanto sia difficile vivere liberamente, ma anche su quanto potrebbe essere facile....

domenica 20 aprile 2008

L'uomo di Londra di Georges Simenon


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La cabina di vetro di Louis Maloin - ferroviere addetto agli scambi - è l'occhio col quale, notte dopo notte, egli scruta ossessivamente la città e il porto, mettendo a fuoco dettagli minimi, impercettibili. Come l'uomo con l'impermeabile grigio e la sigaretta tra le labbra in attesa sulla banchina. E l'ombra che, dal traghetto, gli lancia una valigetta. Dettagli minimi e fatali: perché l'uomo in grigio sta per uccidere, freddamente, brutalmente, il suo compagno. E' un libro che mi ha ricordato vagamento "Lo straniero" di Camus, soprattutto nel momento in cui il protagonista diventa assassino. E' questo che fa paura della natura umana. Un giorno sei una persona rispettabile e il giorno dopo, a causa di una serie di sfortunati eventi, tutto cambia....

mercoledì 16 aprile 2008

Juno di Jason Reitman


Juno è una brillante adolescente del Minnesota. Un pomeriggio noioso come tanti si trasforma in qualcosa di diverso quando Juno decide di fare sesso con Bleeker, un ragazzo timido e riservato. Quando scopre di essere incinta escogita un piano per trovare una coppia di genitori per il bambino. Dopo qualche ricerca, si imbatte in Mark e Vanessa, una coppia benestante che sta cercando di avere un bambino in adozione. Per sua fortuna, Juno può contare sull'aiuto e il sostegno del padre e della matrigna. Ma quando sta per arrivare la fatidica data del parto, la vita apparentemente idilliaca di Mark e Vanessa comincia a mostrare qualche crepa. E' un film carino e che fa riflettere. Almeno, io ci ho pensato ossessivamente per due giorni. Ha fatto bene? Ha fatto male? Come mi sarei comportata io nella sua situazione? Forse avrebbe fatto meglio a... Chi lo sa? Solo quando ci si trova nella stessa situazione, ci si può permettere di giudicare... Forse....

martedì 15 aprile 2008

Doppio sogno di Arthur Schnitzler



Questa affascinante novella, dalla quale Stanley Kubrick ha tratto il suo ultimo film Eyes Wide Shut (1999), introduce il lettore nel mondo ovattato e sicuro di un giovane medico viennese e della moglie, improvvisamente coinvolti in una serie di tradimenti vissuti a livello puramente mentale. Un quieto menage matrimoniale viene così, vivacizzato e turbato sino ad attraversare una crisi profonda. Raccontandosi a vicenda le trasgressioni vissute o sognate, i due coniugi rivivranno consapevolmente la loro voglia di sincerità, ritrovando infine se stessi.
Sì, è un romanzo carino anche se il finale è un po' brusco. Francamente, forse non sempre è un bene essere sinceri...

domenica 13 aprile 2008

Grindhouse. A prova di morte di Quentin Trantino

Per la dj più al top di Austin, l'ora che si avvicina al tramonto costituisce il momento migliore per cercare un po' di relax insieme alle sue due migliori amiche. Le tre ragazze non passano inosservate quando si lanciano alla conquista della notte. Non tutti però si limitano a guardarle e magari a desiderarle piu' o meno a distanza. Tra chi le osserva c'è anche Stuntman Mike, un uomo ormai non più giovanissimo, ribelle, carico di cicatrici e dallo sguardo lubricamente ammiccante. Mike è seduto al volante della sua possente auto da stuntman e attende solo di poterle attirare nella propria trappola fatta di lamiere contorte e sangue schizzato. Molti mesi dopo lo ritroveremo ancora in azione, come sempre in cerca di giovani vittime. Che dire? C'è ben poco da dire a parte il fatto che il film è molto splatter e poco pulp, che le protagoniste sono veramente belle e che il film sembra veramente un vecchio film degli anni 70, per l'effetto pellicola rovinata. Ma forse un film di Tarantino all'altezza di Pulp Fiction non lo vedremo più?

venerdì 11 aprile 2008

Radio and Juliet (Nobody's story) di Edward Clug



Nobody’s story, il nuovo progetto coreografico di Edward Clug, unisce la più famosa storia d’amore di tutti i tempi con la musica di una della band di maggior successo della scena rock inglese contemporanea e alternativa, i Radiohead. Premetto che i Radiohead mi piacciono, ma a piccole dosi e un'ora intera di questo gruppo mi ha veramente fatto venire il latte alle ginocchia. Niente da dire sui ballerini del Balletto di Maribor che hanno dimostrato una capacità tecnica e una finezza nell'esecuzione veramente strabilianti. Alcuni momenti sono stati proprio toccanti e ad alto impatto drammatico, però alla lunga le coreografie risultano un po' ripetitive. Non so c'è qualcosa che mancava in questo spettacolo, perché alla fine non mi ha lasciato molto, né in positivo né in negativo, il che non è una gran cosa...

mercoledì 9 aprile 2008

Piccolo manuale sull'odio di Andrea Dalla Corte



L'odio è un sentimento che da sempre fa parte dell'uomo. È il nero della sua anima, il lato oscuro, lo sporco che teniamo solo per noi. Ma il nero è pur sempre un colore della tavolozza della vita, esiste e in quanto tale non possiamo far finta che non ci sia. Primo è un ragazzo normale e piano piano si rende conto che tutto il mondo è cosparso di quel sentimento a lui sconosciuto. Primo ha sempre ricevuto le cure costanti e continue di sua madre, che lo hanno sempre isolato dal dolore e dall'odio. Anche i bambini conoscono l'odio, lo provano e non se ne vergognano, perché non può esistere amore senza la consapevolezza dell'odio. Primo (solo di nome, perché altrimenti non è primo in nulla) è un ragazzo normale, forse più che normale un ragazzo X, di quelli che non ti giri a guardare, che non ti accorgi se esiste o meno. Non sa bene quello che vuole o forse non se lo è mai chiesto. E’ convinto di vivere la sua vita nel modo migliore, finché si accorge che il Mondo con le sue false apparenze e sicurezze lo ingabbia e... Trovata davvero geniale questa di Andrea Dalla Corte. Lo conosco personalmente e mi ha fatto un certo effetto pensare che lo abbia scritto lui questo libro. Lo stile è scorrevole, la lettura è piacevole, la storia non è scontata anche se mi ha ricordato un po' la modalità narrativa di "American Psycho", ma la prima cosa che ho pensato è che il nostro Andrea non ha proprio nulla da invidiare a tanti scrittori famosi, pubblicati da case editrici maggiori, complimenti e fammi sapere quando scriverai il prossimo romanzo, che lo compro.

domenica 6 aprile 2008

Harry Potter e i doni della morte di J. K. Rowling


"Mi apro alla chiusura": è uno dei tanti enigmi lasciati da Silente con cui Harry Potter deve confrontarsi in questo ultimo, settimo libro. E la saga stessa, giunta alla sua conclusione, si apre a sorpresa su nuovi mondi, nel passato e nel futuro: getta la luce della meraviglia su dettagli, personaggi ed eventi che sembravano già noti, rivelandone segreti e significati profondi. Insieme a Harry, nella sua disperata ricerca della verità, un caleidoscopio di avventure apparentemente già vissute, piccoli fatti e grandi eventi, seguendo il filo della consapevolezza che si dipana e si acuisce in un crescendo di emozioni, colpi di scena, perdite e conquiste. Insomma, il maghetto che tanto mi aveva appassionato, finalmente se ne va. Dico finalmente, perché nonostante la Rowling sia veramente brava, sia nella narrazione, sia nello stile, sia nella fantasia, io non ne potevo veramente più di Voldemort e compagnia bella, di Harry che sta sempre male e che passa da eroe nonostante il lavoro più sporco lo facciano sempre i suoi amici. Meno male che almeno in questo ultimo episodio non ci siamo dovuti sorbire di nuovo tutte le regole del Quidditch! Comunque, cara Rowling, veramente complimenti per la genialità. Se anziché scrivere quei miei racconti del cavolo, come dice mio fratello, riuscissi a inventarmi una storia di questo tipo.... NON VI RIVOLGO PIU' LA PAROLA E ME NE VADO IN GIRO PER IL CORSO D'AUGUSTO CON LO SCETTRO E IL MANTELLO DI ERMELLINO!!!

giovedì 3 aprile 2008

Rimini in Danza

E' online il nuovo sito di Rimini in Danza, una manifestazione che ha luogo a Rimini nel mese di Luglio.

A seguito di tre settimane di stage intensivi ai quali partecipano alunni e insegnanti provenienti da tutto il mondo, si allestiranno degli spettacoli sotto le stelle nella splendida cornice dell'Arco d'Augusto.

Rimini in Danza, giunta alla settima edizione, è un punto di riferimento per ballerini professionisti e per semplici amatori dell'arte tersicorea.

Visita il nostro portale multilingue.

mercoledì 2 aprile 2008

Ratatouille di Brad Bird


Può un ratto diventare uno dei più rinomati chef del mondo? Remy, un topolino di campagna non si accontenta di quello che ha, né di quello che è, né di quello che mangia e ha un grande sogno: diventare cuoco. Osteggiato dalla famiglia, si trasferisce a Parigi. Sopra la sua "abitazione" c'è uno dei ristoranti più famosi della capitale francese. La storia del topo che volle farsi cuoco stuzzica i bambini e delizia gli adulti con una trama intelligente, originale e divertente che tocca temi non banali: la volontà di affermare sè stessi, il senso della famiglia e della vera amicizia, la discrimazione femminile. E, soprattutto, l'importanza di apprezzare ciò che ci circonda, non ingoiando distrattamente tutto quello che ci viene dato, ma gustando e assaporando ogni attimo della vita. Bello, mi è proprio piaciuto, è fatto benissimo, mi sono divertita e poi Parigi è sempre Parigi anche in cartone animato.

martedì 1 aprile 2008

Il velo dipinto di John Curran


Il film parla di una storia d'amore ambientata negli anni '20, tra un dottore della classe media e una donna altolocata, sposatisi per motivi sbagliati e trasferitisi dall'Inghilterra a Shanghai. Quando lui scopre l'infedeltà della donna, decide di accettare l'incarico in un lontano villaggio della Cina infestato da un'epidemia mortale e porta la moglie con sè. Qui avranno l'occasione di analizzare il loro rapporto... Va bene, lascia pure che la moglie lo abbia tradito, però non ha mica ammazzato nessuno! Alla faccia della vendetta! La porta in mezzo a un'epidemia di colera, in un villaggio in c..o ai lupi dove l'unico che parla la sua lingua è un ciccione che si è comprato una concubina cinese. Marito mio, se ti tradisco non fai così, vero?

domenica 30 marzo 2008

Parco Le Navi


Ieri abbiamo approfittato della bella giornata e siamo andati al Parco Le Navi. Inutile dire che Màtia ne è stato entusiasta e ha passato la giornata con il naso incollato agli acquari. Ovviamente gli squali lo hanno colpito particolarmente. Non ne voleva sapere invece dei serpenti. Francamente a me è piaciuto di più il parco Oltremare, invece al Pupi di più il parco Le Navi. Come sempre, de gustibus.... Comunque si passa sicuramente una giornata piacevole, anche perché il parco è ben attrezzato con giochi per bambini e tavoli per mangiare all'aperto, il laghetto con le paperelle, il sole, cosa volete di più dalla vita?

martedì 25 marzo 2008

Delfino

Qui ci ho mangiato per Pasqua. Ho mangiato molto, perché le portate erano abbondanti. Ho mangiato abbastanza bene, anche se mi sembra un ristorante dove conta più la quantità della qualità. Comunque nelle sere d'estate dev'essere piacevole, perché ha una bella terrazza che dà proprio sulla spiaggia.


Delfino
V.le San Salvador (spiaggia)
Tel 0541.721104
Torre Pedrera di Rimini

Nora di Pat Murphy



È il racconto della straordinaria storia d'amore tra James Joyce e Nora Barnacle, la sua musa ispiratrice. La passione tra i due esplode al primo incontro e Nora, una donna giovane, vivace e brillante, di professione cameriera in un hotel, convince James a lasciare Dublino e a trasferirsi a Trieste... Il film è carino anche se a tratti un po' lento. A me è piaciuto, perché è stato bello rivedere Trieste, questa città che ora è un po' triste e decadente, ma che in passato ha avuto una fervente vita culturale e artistica. Io ci ho vissuto per cinque anni e purtroppo ora è diventata "no se pol city", ma in qualche modo qualcosa dentro te lo lascia...

lunedì 24 marzo 2008

Tutti al mare!!!




Volenti o nolenti, pioggia o non pioggia, la primavera è arrivata e tra un po' si ricomincia ad andare al mare. Questa è la mia spiaggia preferita. Qui basta avere un po' di fantasia e se si guarda l'orizzonte dalla zona lettini, ci sono giorni in cui sembra quasi di essere ai Caraibi. Ero già pronta per il "debutto" di Pasqua, invece il tempo non è stato complice e tutto è stato rimandato ad majorem. Ho voglia di rivedere i miei amichetti estivi, i tipi da spiaggia e tutto il resto. Mi auguro solo che il sevizio al Dune migliori, perché negli ultimi anni non ha fatto che peggiorare ed è un vero peccato, dal momento che il posto è bellissimo e sarebbe veramente godibile. Spero anche che la sabbia migliori, perché sotto il mio ombrellone di dune ce ne sono veramente poche, al massimo c'è una spianata di cemento color sabbia! Dì, male che vada anziché paletta e secchiello, munirò mio figlio di vanga e piccone! Ci vediamo lì e vi conviene approfittarne, perché se vinco al superenalotto, me la compro e non faccio più entrare nessuno.

Marinagrande
Via G. Dati 19/g
Rimini - Viserba
tel: 0541.736427
fax: 0541.736178
e-mail: mailto:info@marinagrandediviserba.it
http://www.marinagrandediviserba.it

sabato 22 marzo 2008

Domanda


So che nessuno potrà darmi una risposta, ma io vi sottopongo il quesito ugualmente. C'è una mia amica d'infanzia che fin da piccola desidera un figlio e sarebbe proprio la mamma perfetta: dolce, amorevole e chi più ne ha, più ne metta. E' rimasta incinta, ma purtroppo ha perso il bambino al quinto mese di gravidanza. Si è sentita "spiegare" dal ginecologo che purtroppo spesso succede alla prima gravidanza, che si tratta di un'esperienza che molte donne devono affrontare, di mettersi il cuore in pace e di riprovarci. Ci riprova. Finalmente rimane nuovamente incinta. E' fuori di sè per la gioia, lo racconta a tutti (me compresa) e tutti condividiamo la sua felicità. Passo davanti al suo posto di lavoro e le chiedo com'è andata l'ecografia. Scuote la testa. Allora l'aspetto. Esce dalla sua postazione e tra le lacrime mi dice che anche questa volta non ce l'ha fatta. L'ha perso di nuovo. Non c'era più il battito. Aspetta dieci giorni (DIECI GIORNI!!!!), le fanno il raschiamento e la ricoverano con altre quattro donne che hanno appena partorito quattro bei pargoletti (ma io dico, perché non la prendono anche a bastonate visto che ci sono???). Comunque, tornando a noi, la domanda è: ma dove cazzo è Dio?

mercoledì 19 marzo 2008

Io ti amo di Stefano Benni


Io ti amo

e se non ti basta

ruberò le stelle al cielo

per farne ghirlanda

e il cielo vuoto

non si lamenterà di ciò che ha perso

che la tua bellezza sola

riempirà l'universo


Io ti amo

e se non ti basta vuoterò il mare

e tutte le perle verrò a portare

davanti a te

e il mare non piangerà

di questo sgarbo

che onde a mille, e sirene

non hanno l'incanto di un solo tuo sguardo

Io ti amo

e se non ti basta

solleverò i vulcani e il loro fuoco metterò

nelle tue mani, e sarà ghiaccio

per il bruciare delle mie passioni

Io ti amo

e se non ti basta

anche le nuvole catturerò

e te le porterò domate

e su te piover dovranno

quando d'estate per il caldo non dormi


E se non ti basta

perché il tempo si fermi

fermerò i pianeti in volo

e se non ti basta


vaffanculo

giovedì 13 marzo 2008

La Rustica

Qualche giorno fa, avevo scritto un post in cui lodavo la pizza al taglio della pizzeria del Secolo di Rimini. Beh, la pizza al taglio della Rustica di Santarcangelo, le batte tutte. E' veramente, ma veramente molto buona e anche più digeribile. L'unico problema è che è sempre affollatissima e c'è solo una persona che serve, quindi bisogna armarsi di pazienza e aspettare... Comunque ne vale la pena...
Pizzeria La Rustica
Via Garibaldi, 26/B
Santarcangelo Di Romagna
Tel. 0541 626110

mercoledì 12 marzo 2008

Albus Edizioni


Allora, segnatevi questa data: Sabato 15 marzo alle ore 21 presso la libreria Interno 4, che si trova nella piazzetta dietro il ristorante macrobiotico in centro, ci sarà un incontro con la neonata casa editrice Albus Edizioni di Napoli. Saranno presentati i due libri, antologie di racconti "Corrispondenze di sensi" e "Scooter.. con le ali ai piedi" nelle quali sono stati pubblicati due miei racconti. Saranno presenti alcuni autori (tra i quali la sottoscritta). Il relatore è Andrea Dalla Corte.

Interno 4-Indipendentemente
Via di Duccio 26
Rimini Centro
Tel e fax: 0541 78 49 48
indipendentemente@interno4.com
http://www.indipendente-mente.it/

lunedì 10 marzo 2008

Lezioni di felicità di Eric-Emmanuel Schmitt



Odette Toulemonde è una deliziosa e solare quarantenne, un po' Cenerentola e un po' Mary Poppins. Vedova con due figli a carico, lavora come commessa nel reparto maquillage di un grande magazzino e, nel poco tempo libero che riesce a ritagliarsi, ama perdersi nelle pagine dei romanzi del suo scrittore preferito, l'uomo dei suoi sogni, l'artefice del suo smisurato ottimismo. Grazie a lui Odette riesce a dimenticare ogni problema, a fuggire in un'altra dimensione, a sentirsi la protagonista di una favola romantica d'altri tempi. A volte riesce ad essere talmente felice da spiccare il volo e arrivare in alto, su nel cielo, volteggiando leggiadra e impalpabile nell'aria come le piume colorate che di sera applica sui costumi delle ballerine delle riviste. Odette non avrebbe molto di cui essere allegra, ma nonostante tutto lo è, al contrario del fascinoso scrittore parigino Balthazar Balsan, ricco e famoso ma, come ogni artista, spesso triste e insicuro. Sulla carta i due non hanno niente in comune, ma nella vita, come nelle favole, tutto può succedere… Non siamo ai livelli de "Il favoloso mondo di Amélie", ma ci si va vicino. E' molto carino...

venerdì 7 marzo 2008

Pizzeria del Secolo

Che buona la pizza della pizzeria del Secolo! E' pizza al taglio unta, bisunta, dall'impasto soffice e saporito. E' buona la margherita, è buona quella con i carciofini, è buona quella col tonno, sono buone tutte. Quando si va in centro e si passa lì davanti, come si fa a resistere a quell'odore sublime che già promette orgasmi alimentari? Voi penserete che io parlo solo di mangiare in questo mio blog. Un po' è anche vero, ma che vi devo dire se il gusto è uno dei sensi che preferisco?
Pizzeria del Secolo
Via Gambalunga, 14/16
Rimini Centro
Tel. 0541 25462

mercoledì 5 marzo 2008

Lentamente muore di Martha Medeiros

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,


chi non cambia la marcia,


chi non rischia e cambia colore dei vestiti,


chi non parla a chi non conosce.



Muore lentamente chi evita una passione,


chi preferisce il nero su bianco


e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,


proprio quelle che fanno brillare gli occhi,


quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,


quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore


e ai sentimenti.



Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,


chi è infelice sul lavoro,


chi non rischia la certezza per l'incertezza,


per inseguire un sogno,


chi non si permette almeno una volta nella vita


di fuggire ai consigli sensati.



Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,


chi non ascolta musica,


chi non trova grazia in se stesso.


Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,


chi non si lascia aiutare,


chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna


o della pioggia incessante.



Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,


chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,


chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.



Evitiamo la morte a piccole dosi,


ricordando sempre che essere vivo


richiede uno sforzo di gran lunga maggiore


del semplice fatto di respirare.



Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento


di una splendida felicità.

martedì 4 marzo 2008

Donna Moderna



Oggi vi voglio parlare di questo settimanale che è proprio da "casalingua" disperata come sono io, però mi piace, che vi devo dire? Anche se non cucino, non stiro e non faccio le pulizie ci trovo sempre un sacco di cose interessanti e anche mio marito, che lo legge quando si ritira spiritualmente in bagno! Lui ci legge le ricette (qualcuno dovrà pur cucinare!). A me invece piacciono le rubriche di Diego Dalla Palma, di Geppi Gucciari, di Sveva Casati Modigliani e quella delle amiche di salvataggio. Che vi devo dire? Un po' di leggerezza ci vuole ogni tanto, no?

lunedì 3 marzo 2008

Due Santi

Domenica sono andata a mangiare ai Due Santi, un ristorantino che si trova a Viserba. La loro specialità è il pesce, ma è tutto buono, anche la carne, i primi, la pizza, i contorni, i dolci.
Se non ci siete mai stati vi consiglio le mazzancolle al sale, i calamari ripieni al forno, il fritto misto alla Todro e i dolci al cucchiaio (i miei preferiti sono crema pasticcera, zuppa inglese e mascarpone). E' veramente tutto molto buono. Costa un po' di più che in altri ristoranti, ma ne vale la pena. Senza parlare poi dell'ambiente. E' un ristorante a conduzione famigliare. Il proprietario è Todro, che è davvero pittoresco, poi c'è la sua procace moglie Mara, che è l'autrice dei dolci e la figlia Chiara, carina e un po' riservata, poi c'è il cameriere che lavora lì da sempre e che ormai fa parte della famiglia. Dovete provarlo...
Due Santi
Via Burnazzi, 3
Viserba di Rimini
Tel. 0541 734739

venerdì 29 febbraio 2008

Piccadilly

A Viserba, c'è un negozio di fiori che si chiama Piccadilly. Mi piace troppo entrarci, per l'odore e per la calma che si respira. Ogni volta che devo fare un pensierino, colgo l'occasione per andarci. Le composizione e le confezioni che fanno sono delle piccole opere d'arte e con una margherita, fai un figurone. L'ultima volta mi sono fermata a fare due chiacchiere con Fabio, il proprietario, e gli ho chiesto se è bello lavorare con le piante. Mi ha risposto che è molto bello, ma che è molto più impegnativo di quanto possa sembrare, ma molto, ci ha tenuto a sottolineare. Sarà che quel posto mi dà così tanta serenità che lo invidio lo stesso, peccato che io non abbia per niente il pollice verde, son riuscita a far morire anche piante grasse ed edera....
Fioreria Piccadilly
via Polazzi, 15
Viserba di Rimini
Tel. 0541 73 55 03

giovedì 28 febbraio 2008

Tre metri sopra il cielo di Luca Lucini

Babi e Step provengono da due realtà completamente diverse. Lei ha 18 anni, è una studentessa modello, ha un buon rapporto con i suoi genitori e ha tanti amici tra cui Pallina, quella a cui è più legata e a cui confida tutto. Step ha 19 anni è un tipo violento che passa il suo tempo tra corse di moto clandestine e piccoli furti, i suoi amici sono tutti teppisti, anche Pollo, il suo migliore amico. Babi e Step si incontrano per caso e nonostante le differenze si innamorano. Si tratta di un film banale e sdolcinato, con Riccardo Scamarcio che sarà anche bello, ma fa sempre la stessa faccia qualsiasi cosa reciti! Anche la storia è scontata e prevedibile. Ciò nonostante, è uno di quei film che si guardano volentieri quando ci si vuole ricordare dei vent'anni, di come sembrasse tutto tragico e di come invece è stato così bello, che se si potesse tornare indietro...

mercoledì 27 febbraio 2008

Un indovino mi disse di Tiziano Terzani



Nel 1976 un indovino cinese avverte Tiziano Terzani, corrispondente dello "Spiegel" dall'Asia: "Attento. Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell'anno non volare mai". Nel 1992 Terzani si sente stanco, dubbioso sul senso del suo lavoro. Gli torna in mente quella profezia e la vede come un'occasione per guardare il mondo con occhi nuovi. Decide di non prendere aerei per un anno, senza rinunciare al suo mestiere. Il risultato di quell'esperienza è un libro che è insieme romanzo d'avventura, autobiografia, racconto di viaggio e reportage. Nel complesso è un bel libro, però mi aspettavo un romanzo molto più avvincente dai racconti che mi erano stati fatti su questo personaggio, che non manca di certo di interesse. Lo stile talvolta zoppica un po' e in alcuni punti le storie sono ripetitive e di conseguenza noiose. Sì, è un libro da leggere sotto l'ombrellone, ma la mia opinione è che questo autore sia stato un po' troppo esaltato, senza offesa...

martedì 26 febbraio 2008

Paolo Giovagnoli



Fino al 10 marzo, presso il negozio di belle arti Olio & Acqua di Rimini, si svolge la mostra personale del pittore Paolo Giovagnoli. La sua è una pittura delicata, i suoi quadri sono soprattutto di nature morte in particolar modo di fiori. Tempo fa gli ho fatto da "modella" e mi ha fatto dei ritratti proprio belli, anche quelli delicati come i fiori che dipinge. Non perdetevela, perché i suoi quadri esprimono tutta la sensibilità di questo mio amico\pittore.

Paolo Giovagnoli c\o
OLIO & ACQUA

via Bertola n. 36

Rimini Centro

Tel. 0541 70 98 34

lunedì 25 febbraio 2008

Neon

A Rimini Centro in via Garibaldi, c'è questo barettino molto anni 70, dove i proprietari sono molto gentili . Io ci vado spesso a fare la seconda colazione il sabato mattino. Mi piace perché le brioche sono buone e hanno anche quelle alla crema di nocciola, che cambiano un po' rispetto alle solite alla crema o alla Nutella. Per gli appassionati ci sono brioche e dolci bio e cappuccini di soia. E' bello anche farci l'aperitivo, perché propongono spesso musica dal vivo, l'unico problema è che bisogna stare in piedi e per la strada, perché il locale è troppo piccolo, ma se non piove....
Neon
Via Garibaldi 25
Rimini Centro
Tel. 0541 78 14 25

giovedì 21 febbraio 2008

Un'estate sul balcone di Andreas Dresen



In questo periodo mi sembra di essere agli arresti domiciliari a causa di mio figlio che sta sempre male e in ora ha anche la varicella! Comunque anche in videoteca non so più che cosa affittare, così ieri sera facendo zapping sul satellite sono capitata su questo film mandato in onda da Arte, un'emittente franco-tedesca che propone sempre una programmazione di qualità. La vicenda si svolge a berlino in un condominio vecchiotto. E' un'estate calda e afosa. Katrin e Niky sono due amiche che passano le serate insieme a casa di Niky che ha un balcone. Niky ha anche un lavoro; si occupa di anziani. Katrin invece ha un figlio è divorziata e disoccupata. Le due giovani donne attendono il principe azzurro che dovrebbe colmare i loro vuoti affettivi. L'arrivo di Ronald nella vita di Niky e nel suo appartamento guasta l'amicizia con Katrin. Le due amiche si ritrovano però ancora sul balcone di Niky, osservatorio ideale su un mondo che questo film pieno di humour osserva in tutta la sua crudezza e assurdità. Se lo trovate, ve lo consiglio proprio....

martedì 19 febbraio 2008

The Prestige di Christopher Nolan


Due giovani apprendisti prestigiatori vengono istruiti da un ingegnere illusionista ed ex mago, ma durante un numero la moglie di uno dei due viene legata e messa in una cassa di vetro piena d'acqua, qualcosa va storto e un amico incolperà l'altro dell'accaduto e tenterà di vendicarsi. Inizia un crudele gioco tra i due uomini su chi sia il migliore e la rivalità si trasformerà pian piano in ossessione. Ambientato a Londra nell'età Vittoriana The Prestige segue il percorso che porterà i prestigiatori alla scoperta della massima illusione, una sorta di teletrasporto. Questo film mi è stato consigliato da Stefano dopo che ha letto il mio post su "The Illusionist" ed è veramente molto bello, però a me è piaciuto di più The Illusionist, forse perché l'ho visto prima...

lunedì 18 febbraio 2008

Zeronovanta

Si tratta di un’associazione culturale alle Celle che organizza incontri individuali e di gruppo di danza-movimento-terapia per bambini, adulti, anziani e bambini con i genitori. La coordinatrice è Marina Petani, che già conoscevo (Rimini è piccola e prima o poi si finisce con il conoscere tutti quelli che praticano una determinata disciplina) è molto gentile e soprattutto preparata.
La danza movimento terapia nasce negli Stati Uniti negli anni 40 per poi diffondersi nei paesi anglosassoni, grazie al lavoro di alcune danzatrici che iniziano a integrare la teoria psicoanalitica con la loro esperienza in campo clinico e psichiatrico. È una tecnica che si avvale del movimento e dell’espressione corporea per promuovere l’integrazione psichica e fisica dell’individuo. Serve a trattare una pluralità di manifestazioni della patologia psichica, somatica e relazionale, ma è anche una possibilità di ricerca del benessere e di evoluzione personale.
Ho fatto una lezione di prova con mio figlio e ci siamo divertiti, ma non continueremo il corso, perché non rientra nel budget che avevamo preventivato....

Zeronovanta
Via XXIII Settembre 122
Centro commerciale I Portici
Rimini Celle
Tel. 0541 666 028
Cell. 339 44 10 625

venerdì 15 febbraio 2008

Co Import

Sempre durante il mio giro nei negozi fuori dall’Iper Rubicone a Savignano ho riscoperto una catena che già conoscevo, perché a Parigi esiste da anni. Si tratta di Co Import. Anche qui si trovano tante belle idee per la casa, ma non ci sono veri e propri mobili a parte qualche sedia, qualche libreria e qualche tavolino. Però le stoviglie e la biancheria ci sono e poi ci sono anche un sacco di gadget simpatici. So che c’è anche alle Befane. Anche qui ci sono molti articoli in saldo...
Co Import
Centro Commerciale I Portici di Romagna
piazza Metropolis loc. Capanni
47039 Savignano (FC)
Tel.0541 34 89 03
Fax 0541 34 22 94

martedì 12 febbraio 2008

Feldenkrais e Contact Improvisation


Domenica ho partecipato a uno stage di Feldenkrais e Contact Improvisation al teatro-dimora l'Arboreto a Mondaino. Il posto è bellissimo, così immerso nel verde e il teatro è a dir poco fenomenale con la sua forma da mega-coccinella, tutto in legno, con le ampie vetrate che ti lasciano ammirare il panorama mentre stai lavorando. La cucina ha lasciato molto a desiderare, ma non eravamo lì per questo, giusto? Il maestro era molto bravo, ma assistere tutto il giorno allo stage è stato veramente pesante. Arrivata all'ultima mezz'ora avevo raggiunto un livello di insofferenza tale, che se fosse durato ancora un po', me ne sarei andata sgarbatamente o mi sarei buttata nel burrone. Questo ovviamente non aveva nulla a che fare con la qualità dell'insegnante e la validità dello stage, ma ha a che fare con la mia non abitudine a praticare questo tipo di lavoro, che però a sentire il mio maestro di danza pare abbia fatto effetto, perché mi ha detto che ieri sera ero molto più "aperta"... Meno male, sennò tutta quella fatica per niente....

L'Arboreto
via pieggia 6, 47836 mondaino
tel e fax 0541.850123

venerdì 8 febbraio 2008

Tribù Urbane

Da Tribù Urbane, abbigliamento street da uomo, c'è tutto a 10, 30 e 50 Euro. Maglie, felpe, jeans, giubbotti e tanto altro. Non perdetevi le ultime occasioni dell'inverno!

Tribù Urbane
Vicolo Pescheria 4
Rimini Centro
Tel. 0541 26 721
triburb@libero.it

martedì 5 febbraio 2008

Ricci Casa


La settimana scorsa sono andata a fare un giro nei negozi che si trovano fuori dall’Iper Rubicone a Savignano. Non ci ero mai stata, perché sono contraria agli ipermercati, per principio. Ciò nonostante sono rimasta piacevolmente sopresa da un negozio di arredamento che probabilmente conoscerete già. Si tratta di Ricci Casa. Ci sono un sacco di bei mobili a prezzi veramente abbordabili. C’è anche tutta una gamma di accessori per la casa, come stoviglie, tappeti e tappetini, quaderni, soprammobili, album, portafotografie, peluche, biancheria per la casa, ecc... Tra l’altro adesso ci sono anche i saldi...
Ricci Casa
parco Commerciale Romagna Center
piazza Metropolis 18
Savignano
Tel. 0541 348 941
dal martedì al sabato dalle 9.00 alle 21.00
domenica e lunedì dalle 14.00 alle 21.00
http://www.riccicasa.it

lunedì 4 febbraio 2008

Momix in Passion


Sabato sera ho assistito allo spettacolo Passion dei Momix al 105 Stadium. Le coreografie, la scenografia e la bravura dei ballerini ti lasciano veramente senza parole. Ciò nonostante non sono rimasta completamente soddisfatta, probabilmente per la location. Parliamoci chiaro, uno spettacolo di danza trova il suo spazio ideale in un teatro, specialmente quando le coreografie sono studiate per essere guardate da davanti. Io avevo comprato i posti nel parterre davanti al palco, ma ahimé troppo lontano, quindi per riuscire a vedere qualcosa ho dovuto spostarmi in una tribuna laterale e le coreografie hanno perso un po' della loro spettacolarità viste da di fianco. Non parliamo poi dell'acustica che era veramente pessima. Le musiche di questo spettacolo sono di Peter Gabriel e sono veramente molto belle, ma forse a tratti un po' troppo cupe. Mi chiedo, perché l'arte contemporanea deve sempre essere così introspettiva e "tragica"? O sono io che vedo tutto buio, perché non sto attraversando uno dei migliori periodi della mia vita?

giovedì 31 gennaio 2008

Train de vie. Un treno per vivere di Radu Mihaileanu



Ho rivisto, in occasione della giornata della Memoria, Train de vie. È un bellissimo film, divertente e commovente. È poco conosciuto, ma non dovete assolutamente perdervelo, perché è un vero e proprio gioiellino. Uno shtetl, un piccolo villaggio ebreo nell'Europa dell'Est progressivamente invasa dai nazisti, i quali stanno ormai per sopraggiungere. Che fare? Il matto ha un'idea: raccogliere il denaro sufficiente per mettere insieme un treno, travestirsi da nazisti e da deportati e tentare così di passare le linee. L'impresa ha inizio tra consensi e dissensi (nasce persino un'agguerrita cellula comunista). Si beffano i nazisti, si disorientano i partigiani, ci si incontra (sul piano umano) e ci si scontra (su quello musicale) con gli zingari. Finché si giunge in una terra di nessuno. Ma sarà proprio così?

martedì 29 gennaio 2008

SIGEP


Mio figlio, che ha due anni, è sceso dal passeggino e ha detto: “Bello questo ristorante!”. Non gli sembrava vero di trovarsi in un posto dove le persone dispensavano gelati, cialde e palloncini a volontà e che la mamma non gli dicesse “Basta!”. Gli è piaciuta molto la panna montata “Hoplà”. A me personalmente è piaciuto molto il gusto nocciola di una marca di gelato biologico, ma siccome gli standisti erano antipatici, non scriverò la marca! Giunta alla XXIX edizione, la manifestazione è accreditata come la più importante al mondo nel settore della gelateria artigianale e come vetrina europea primaria del dolciario artigianale ed appuntamento importante per la panificazione artigianale.In rassegna tutte le novità quanto a materie prime e prodotti di base, impianti e attrezzature, arredamento e servizi per gelateria, pasticceria e panificazione artigianali.
Fino al 30 gennaio
9.30\18.30
Quartiere Fieristico
Via Emilia 155
Rimini

sabato 26 gennaio 2008

Notturno bus di Davide Marengo

Franz è un conducente di autobus che anche nella vita ha sempre guardato nello specchietto retrovisore.
Una notte sul suo bus deserto incontra per caso Leila, una ragazza in fuga coi boccoli rossi e i piedi scalzi. Non fa in tempo a negarle una sigaretta che la donna si è già liberata della sua parrucca e si è infilata nel suo letto, ma soltanto per avere un posto in cui passare la notte e nascondersi.
L'affascinante donna con gli occhi da gatta è infatti una scaltra e bugiarda truffatrice il cui primo colpo risale a quansdo aveva tre anni. Inseguita da una coppia di grotteschi killer oltre che da un romantico agente dei servizi segreti, la ragazza cercherà protezione sull'autobus notturno di Franz. Lui, filosofo mancato, "normalmente vile" e braccato a sua volta per debiti di gioco da un energumeno fondamentalmente buono di nome Titti, cercherà con scarsi risultati di resistere a quello che dopo anni di terapia ha inquadrato come il prototipo della donna sbagliata. Sui toni della commedia sentimentale si dipana questo noir italiano. Notturno bus riprende gli stilemi del noir nell'oscura ambientazione urbana e nei personaggi (la fascinosa femme fatale che trascina la sua vittima maschile in un turbine di corruzione e peccato) e li amalgama senza forzature con i toni da commedia gangsteristica grottesca e quelli da commedia sentimentale. Tra inseguimenti da action movie e una brillante ironia da commedia all'italiana, Notturno bus è la dimostrazione che in Italia è possibile una commistione di generi che, senza prendersi troppo sul serio, omaggia con autoironia, buon senso del ritmo e dei tempi cinematografici e un tocco comico prettamente nostrano, ciò che sembrerebbe esclusiva degli americani. Un film veramente carino.

venerdì 25 gennaio 2008

Ansia. 99 stratagemmi per liberarsene rapidamente di Andrea Fiorenza

Questo libro fornisce specifiche strategie pratiche, semplici ed efficaci per combattere disturbi comuni e molto diffusi come ansia, depressione, fobie, ossessioni, che compromettono il naturale corso dell'esistenza di un grande numero di persone. L'ansia è una reazione umana comune: a livelli moderati, è un'emozione sana, un'attivazione dell'organismo che serve a stimolarci e motivarci, che ci spinge ad affrontare situazioni problematiche o di pericolo, applicando il nostro ingegno alla ricerca di soluzioni. Tuttavia in dosi massicce può diventare un problema serio. La linea di confine tra la normalità e la patologia risiede nella quantità, spiega l'autore, psicologo e psicoterapeuta e io ne so qualcosa. Per esperienza so che tecniche come queste funzionano, ma so anche che devono essere personalizzate da un buon terapeuta, perché per ognuno di noi si tratta di una cosa diversa e soprattutto bisogna crederci e avere la costanza di applicare le tecniche così come ci viene insegnato affinché funzionino. Spero che non ne abbiate bisogno, ma in caso....

giovedì 24 gennaio 2008

Caschi Lambretta da Tribù Urbane



Da Tribù Urbane, a Rimini centro, sono arrivati i nuovi caschi della Lambretta originali. Sono bellissimi, in stile anni 60/70 e davvero particolari. Sono stati disegnati e progettati in Italia dalla Project e il design riprende fedelmente quello degli anni 60/70. I modelli sono tre e sono venduti in esclusiva a Rimini da Tribù Urbane a Euro 190,00.
Tribù Urbane
Vicolo Pescheria 4
Rimini Centro Tel. 0541 26 721

lunedì 21 gennaio 2008

The Illusionist di Neil Burger



Siamo all'inizio del XX secolo, in Austria. Eisenheim è un adolescente innamorato (e ricambiato) della bella Sophie: la ragazza però, è promessa sposa del Principe Leopoldo, erede al trono. I due sono costretti a separarsi ed Eisenheim scompare dalla circolazione. Quindici anni dopo, il ragazzo è cresciuto e strega Vienna con spettacoli nei quali mette in mostra le sue incredibili doti di illusionista: una sera incontra Sophie, e l'amore si riaccende, ma il Principe Leopoldo, aiutato dall'Ispettore Generale Uhl, capo della Polizia, fa di tutto per stroncare una volta per tutte la relazione…The Illusionist è la storia di un triangolo sentimentale: alla magia dell'amore, si aggiungono gli stupefacenti incantesimi di Eisenheim, padrone del palcoscenico e dell'arte dell'illusione. Neil Burger, il regista, è bravo a raccontare la storia con stile asciutto e a rappresentare una Vienna credibile e vivace, grazie anche all'eccellente fotografia. Un film che vale veramente la pena di vedere.

sabato 19 gennaio 2008

La Bosca



E' un ristorante che si trova in centro a Santarcangelo, vicino a All Sport. Si mangia abbastanza bene, senza infamia e senza lode. Si sta bene, perché l'ambiente è spazioso e, per lo meno quando ci sono stata io, non c'era troppa gente. La loro specialità sono i piatti a base di funghi porcini e di tartufo. La cucina è per lo più tradizionale. I prezzi sono normali, anche quelli senza infamia e senza lode. Il ristorante è anche pizzeria con forno a legna ed è chiuso il lunedì.

La Bosca

via Cavour 8

Santarcangelo di Romagna (RN)

Tel.0541 62 53 38

www.ristorantelabosca.it

mercoledì 16 gennaio 2008

Baby Bazar


Si tratta di un negozio per bambini dove si possono trovare tantissime occasione per i nostri piccoli; dagli abiti, ai giocattoli, ai passeggini, mobili, culle, libri e tanto altro.
La merce è sia nuova (proveniente da stock di magazzino), sia di seconda mano (ma selezionata e igienizzata e quindi in ottimo stato).
Si possono vendere gli oggetti che i propri figli non usano più, esponendoli gratuitamente alla valutazione stabilita in accordo con il proprietario del negozio.
Si trova nella piazzetta dietro il ristorante macrobiotico.
E’ una buona opportunità per vuotare la cantina, no?

Baby Bazar
Via di Duccio 13
Rimini Centro
Tel. 347 47 88 271
rimini@babybazar.it
http://www.babybazar.it/

Audrey

Mio marito, conoscendo la mia passione per le scarpe, caratteristica comune a molte donne credo, mi ha fatto scoprire questo negozio che ha aperto poco prima di Natale. C’è una grande varietà di scarpe alla moda e particolari a prezzi veramente contenuti. Ovviamente la qualità non è delle migliori (ce ne sono molte in ecopelle), ma è ovvio che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Penso però che sia veramente l’ideale per chi, come me, non sa resistere ai richiami della moda e così non si devono spendere follie in scarpe o stivali che si porterebbero una sola stagione proprio per la loro particolarità. Diciamo che sono belle come quelle dei giornali di moda, ma la qualità e i prezzi sono delle scarpe che si trovano al mercato.

Audrey
Via Sigismondo 4
Rimini Centro
Tel. 0541 78 70 49

Brodo di Giuggiole Ristorantino

In centro a Rimini, c’è questo nuovo ristorantino che ha cambiato gestione da non molto tempo. Si tratta del Brodo di Giuggiole. Personalmente ci sono già stata tre volte; una volta l’estate scorsa, una volta a Capodanno e una volta domenica.

Mi piace molto, perché l’ambiente è tranquillo, la luce soffusa, la musica soft. Il menù è curato e particolare, i proprietari sono molto gentili e la cucina è ottima. Non si tratta di cucina tipica romagnola, ma di piatti particolari, anche se della nostra amata cucina tradizionale non mancano le “rivisitazioni”. I prezzi non sono bassi, ma per la ricercatezza e la qualità della cucina, sono comunque onesti.

Organizzano serate a tema, è gradita la prenotazione ed è chiuso il lunedì.

Provare per credere...

Brodo di Giuggiole Ristorantino
Via Soardi 11
Rimini Centro
Tel. 0541 26 778
http://www.brododigiuggiole.info/
info@brododigiuggiole.info

martedì 15 gennaio 2008

Alta fedeltà di Nick Hornby



Si può dividere l'esistenza con qualcuno che ha una collezione di dischi incompatibile con la propria? Tormentato da questi non lievi problemi esistenziali ed esulcerato dalla perdita della ragazza che lo ha lasciato per il vicino di casa che era il loro zimbello, dalla gelosia, dal desiderio, Rob se ne va in giro per la Londra dei pub e della musica d'avanguardia, spesso divagando e svagandosi con esercizi mentali decisamente gratuiti anche se molto impegnativi. Ad esempio, si diverte a stilare classifiche - i top five di ogni tempo - su tutti i possibili argomenti: i migliori film, i migliori libri, i migliori complessi musicali, le migliori canzoni, persino le più grandi fregature amorose (le sue, naturalmente; ne ha avute parecchie). Appassionato, commovente, amaro, ma anche e soprattutto ironico, anche e soprattutto divertente, Alta fedeltà mette felicemente in scena le avventure, gli amori, i sogni, le disillusioni di una generazione (di trentenni) già piuttosto provata, ma ancora piena di voglia di vivere.

venerdì 11 gennaio 2008

Nylon


Da Nylon a Rimini sono cominciati i saldi come in tutti gli altri negozi. E' una boutique molto carina che propone pezzi esclusivi di stilisti più o meno conosciuti, come Ivana Helsinki, Cacharel, Miriam Ocariz, Olga de Polga e altri. La scelta dei capi è ottima e molto particolare. I proprietari (marito e moglie), belli e sorridenti, ti accolgono calorosamente. Purtroppo i prezzi non sono per tutte le tasche e quindi, nel mio caso, devo aspettare i saldi. Ma si sa; tanto paghi, tanto hai!
Nylon
Via Soardi 22
Rimini centro
Tel e fax: 0541 786 762

Café Matisse


Il Matisse è una gelateria, caffetteria, creperia a produzione artigianale che si trova a Viserba, sul lungomare, all'angolo di via Pallotta.

Mi sento di consigliarvelo, perché il gelato è molto buono (il loro cioccolato è favoloso) e poi perché promuove anche un sacco di iniziative, come mostre di pittura e lettura favole per bambini.

Provate e poi fatemi sapere.

Café Matisse

via Toscanelli 170

Viserba di Rimini

Tel e fax 0541 73 26 56

www.gelateriacafematisse.it

giovedì 10 gennaio 2008

Per chi fosse interessato


Corrispondenze di sensi e Scooter... con le ali ai piedi sono le due raccolte di cui vi ho già parlato dove sono stati pubblicati i miei racconti.

Chi fosse interessato ad acquistare questi libri a Rimini, può trovarli presso la libreria Interno 4, che si trova nella piazzetta dietro il ristorante macrobiotico in centro.

Interno 4-Indipendentemente

Via di Duccio 26

Rimini Centro

Tel e fax: 0541 78 49 48

indipendentemente@interno4.com

http://www.indipendente-mente.it/

mercoledì 9 gennaio 2008

Luini



Si tratta di un panificio in centro a Milano che è stato rilevato nel secondo dopoguerra da una famiglia di pugliesi. Oggi come oggi Luini è famoso per i panzerotti, che sono ormai diventati la sua specialità nonché prodotto esclusivo della rivendita.

Nella stretta viuzza c'è sempre la fila di milanesi, ma non solo. Infatti in coda si sente parlare in varie lingue, dall'inglese, al giapponese, tutti in coda per assaporare questi buoni panzerottini.

Panificio Luini

Via S. Radegonda 16

Milano

tel. 0286461917
Web site: http://www.luini.it/; e-mail: info@luini.it.
Orario di apertura: Lunedì 10-15 / Da Martedì a Sabato 10-20.
Nel periodo natalizio Luini apre anche la domenica.
Chiusura Estiva nel mese di Agosto.

martedì 8 gennaio 2008

Par5 a Milano

Si tratta di un negozio di scarpe da tennis milanese, ma non è il solito negozio di scarpe, perché vende solo scarpe di marchi conosciuti come Converse, Vans, Nike, Puma, Adidas, TST, Onitzuka Tiger e Adidas, ma la particolarità non è questa. Ciò che contraddistingue questo negozio dagli altri è che ogni scarpa è unica, nel senso che è dipinta a mano oppure ha una fotografia stampata o è "abbellita" con pezzi di prato artificiale e le scarpe non costano nemmeno una follia. Alcune possono essere un po' kitsch, ma altre sono veramente belle da un punto di vista artistico.
E' aperto dal martedì al sabato, il lunedì solo il pomeriggio
dalle 11 alle 13.30 e dalle 15 alle 19.30
si trova in corso di Porta Ticinese 18 a Milano

Rimini Christmas Village

Ma dove vivo? Ho saputo del Rimini Christmas Village qualche giorno prima che finisse e mi ci sono catapultata. In piazzale Boscovich e nella spiaggia antistante erano stati allestiti dei tendoni che ospitavano una pista di pattinaggio sul ghiaccio e un bar. Poi c'erano un sacco di bancarelle di dolciumi, gastronomia e artigianato vario, una grande giostra e il baracchino delle crepe. A parte il freddo, speriamo che ripetano la cosa l'anno prossimo.

Presepe di Sabbia a Torre Pedrera



Ci sono stata domenica e ancora una volta sono rimasta impressionata. Si tratta di una vera e propria opera d'arte. Sto parlando del presepe di sabbia di Torre Pedrera ai bagni 64 e 65. Non sono riuscita a vedere quello del bagno 26 di Rimini, perché c'era troppa gente, ma questo di Torre Pedrera mi è piaciuto anche di più rispetto a quello riminese delle edizioni precedenti.

Inoltre nei tendoni è stata allestita una mostra di cartoline d'epoca di Torre Pedrera e una mostra di fotografie di Marco Pesaresi (scomparso in circostanze tragiche, purtroppo) e ho identificato dei personaggi del "Bronx", amici miei, che Marco ha immortalato.

Unico neo, ho incontrato la mamma di una ragazza che ho investito qualche anno fa (mi hanno anche ritirato la patente per guida pericolosa... ma se ero quasi ferma!) che mi ha detto che il ginocchio della figlia non è più tornato come prima. Poverina, come mi dispiace! Ma dire che non l'ho fatto apposta è scontato, vero?

venerdì 4 gennaio 2008

Da Marcello

Mio marito mi ha fatto conoscere questo ristorante-pizzeria (ma soprattutto pizzeria) a Milano. Ci sono tre simpatici personaggi meridionali che lo gestiscono: il capo, robusto, con lo sguardo furbo e la battuta pronta, la signora, bella in carne, che cosparge le pizze che arrivano dalla cucina di mozzarella e le inforna e il cameriere, alto, allampanato e silenzioso che taglia le pizze nel cartone. La particolarità di queste pizze è che sono alte (come quelle napoletane) e vengono vendute a padellone. Un padellone è sufficiente per 5 persone. Nel menù c'è scritto che le pizze le fanno anche farcite, in realtà le fanno solo mozzarella e pomodoro, perché c'è sempre un sacco di gente e non hanno il tempo di essere troppo "fantasiosi". Ci sono anche menù di carne e di pesce a prezzi abbordabilissimi. Non li ho assaggiati, ma l'odore era molto invitante. La pizza è ottima (e a me non piace la pizza alta normalmente...).
Pizzeria da Marcello
Via Padova 164
Milano
Tel. 02 28 26 605

Festa dell'Unità a Viserbella

E' in corso a Viserbella , fino al 6 gennaio, la Festa dell'Unità. I tendoni si trovano nel vecchio campo sportivo, sul lungomare, vicino al cavalcavia.
Tutte le sere vi troverete ristorante, pizzeria, musica e tombola. Il locale è riscaldato e c'è un ampio parcheggio. Per i bambini c'è anche una ludoteca dove possono giocare sotto la sorveglianza dei genitori.
Si mangia bene, anche se dagli amici "compagni" mi sarei aspettata prezzi più abbordabili, ma qualcuno mi ha fatto notare che si tratta di una festa dell'Unità per la solidarietà (quest'anno l'obiettivo è di costruire un centro studi in Palestina), quindi visto che è a fin di bene, ritiro quello che ho detto e buon appetito!

giovedì 3 gennaio 2008

Aida di Giuseppe Verdi



L'altroieri pomeriggio sono andata per la prima volta in vita mia a vedere un'opera. L'Aida di Giuseppe Verdi. In realtà l'ho fatto per fare un piacere a mio marito, ma ho comprato i biglietti dello spettacolo pomeridiano, perché temevo di addormentarmi, quando poi ho scoperto che lo spettacolo durava tre ore e mezza ho pensato seriamente di mettere a rischio il mio matrimonio trovando una scusa per non andarci e invece ho dovuto ricredermi! Nonostante la cornice un po' squallida dell'auditorium e l'acustica da capannone mi è piaciuta tantissimo e le tre ore e mezza sono volate. Tra l'altro ad aiutare i profani come me, c'erano i sottotitoli (lo so che gli appassionati inorridiranno), così non ho nemmeno dovuto sforzarmi a studiare il libretto negli intervalli.
Bella, bella, bella...

mercoledì 2 gennaio 2008

Tribù Urbane

Da Tribù Urbane a Rimini centro, sono partiti gli sconti dal momento che saldi non si può dire fino a sabato.

Tutto è scontato al 50% e c'è anche la possibilità di prenotare i propri acquisti in saldo.

In questo negozietto potrete trovare abbigliamento e accessori street da uomo con marchi più o meno conosciuti come Criminal e Lambretta, per citare i più famosi.

Purtroppo quest'anno hanno eliminato la linea donna. Peccato perché la scelta era proprio accurata e originale. Chissà che non ci ripensino...

Tribù Urbane
vicolo Pescheria 4
Rimini Centro
Tel. 0541 26 721
triburb@libero.it

martedì 1 gennaio 2008

David Lynch - The Air is on Fire



Attenti ragazzi, perché colei che sta bloggando, cioè la sottoscritta è un'artista. Ho appeso al soffitto i miei tampax usati, incorniciato i pannolini sporchi di mio figlio e fotografato le mutande di mio marito!
Ditemi che sono gretta e ignorante, ditemi quello che volete, ma io non ce la faccio a considerare ciò che ho visto (non riesco a chiamarle opere) alla Triennale di Milano, Arte.
Ho trovato il tutto molto splatter, molto pulp, molto brutto. Della serie ti colpisco, non perché sono un'artista, ma perché voglio colpirti, così ti incornicio anche i miei post-it e questa è un'opera d'arte, perché io sono David Lynch. Il risultato? Che anche ciò che potrebbe essere di valore, come i filmati e le fotografie, risulta fastidioso. Poi, per carità... de gustibus...
Triennale di Milano
fino al 13 gennaio 2008
Orario: 10.30-20.30, lunedì chiuso

lunedì 31 dicembre 2007

Sì, no, Miami - Lisa Festa

Ho avuto il piacere di conoscere questa splendida e giovane ragazza l'estate scorsa a uno stage di bioginnastica. Il suo vero nome è Lisa Trevisan. Tutti la chiamano Lisa Festa per la sua gioia di vivere e la sua perenne voglia di far festa e sotto questo pseudonimo ha scritto e pubblicato il suo primo libro. Si tratta di un racconto autobiografico e la storia è veramente toccante.
Il sottotitolo del libro è "La mia storia dai tacchi a spillo all'ictus e ritorno", perché proprio di questo parla il libro. Una sera Lisa esce con sua sorella per far festa e viene colpita da un ictus. Quando si sveglia dal coma le uniche parole che riesce a pronunciare sono Sì, no, Miami. E qui comincia la sua "avventura" durante la quale conoscerà un sacco di persone (tra le quali Umberto Bossi), crescerà e cambierà profondamente. Lo stile è giovane, vivace e frizzante come lei. Ora le resta solo il braccio destro (che ho avuto l'onore di massaggiare) da mettere a posto, ma con la sua grinta sono certa che ce la farà. In bocca al lupo Lisa! E' proprio vero che bisogna stare veramente male, per capire quanto si stia bene, quando si sta bene...

Tarina Tarantino



Magari non ne conoscete il nome, ma i suoi "gioielli" li avrete sicuramente visti su tante riviste. Come si legge sul suo sito, Tarina Tarantino ha fondato la sua azienda nel 1995 quando il minimalismo impazzava, portando una vera ondata di freschezza e colore in un momento in cui l’accessorio era out.
Le creazioni dell’eccentrica Tarina (ha splendidi capelli rosa) da allora hanno conquistato le ragazze di ogni età. Paris Hilton e Cameron Diaz vanno pazze soprattutto per la linea sbarazzina Pink head con Hello Kitty (personalmente la trovo un po' kitsch), amatissima anche dalle italiane. Swarovski, perline e colori uniti con spregiudicatezza e allegria, rendono ogni pezzo irresistibile. Per Natale ho ricevuto una bellissima collana della linea "classica" (si fa per dire), è nera e in Swarovski. E' molto bella e si può portare con tante cose.
A Rimini centro potete trovare questi bijoux da Nylon, mentre a Milano li trovate nello store Tarina Tarantino:
Nylon
via Soardi 22
Rimini Centro
Tel e fax 0541 78 67 62
Tarina Tarantino
via Borgogna 1
Milano
Tel. 02 76 39 80 48
Fax 02 76 40 72 82

sabato 29 dicembre 2007

La Rinascente 7° piano


Il settimo piano della Rinascente ha subito un profondo cambiamento. E' il piano del gusto, la Food Hall, dove trovano spazio un sushi bar (MY Sushi), un’enoteca (YN), un mozzarella bar, un ristorante, i panini di De Santis e soprattutto una lounge con vista sul Duomo, una terrazza che d’estate resta unica. Da qui pare di poter ’sputare la cicca sulla guglia’ (si fa per dire). Scaffali di prodotti esclusivi, inoltre, in un food market dolce ma soprattutto ’salato’ (una bottiglia d'acqua costa 5 Euro!). Così anche la Rinascente ha un modello di ristorazione importato da Harrods, Selfridges e le Galeries Lafayette. Il progetto è opera di Lifschutz Davidson Sandilands e il luogo è adatto se volete bere qualcosa verso sera, perché a Milano centro non è semplice e il 7 piano resta aperto fino alle 24.00.
La Rinascente Food & Restaurants
Piazza Duomo
Milano
Tel. +39 02 8852471
Aperto 7 giorni su 7 dalle 10.00 alle 24.00
http://www.rinascente.it/foodandrestaurants/

venerdì 28 dicembre 2007

L'arte delle donne

Si tratta di una mostra importante che ha luogo a Milano fino al 9 marzo nell'anno europeo delle pari opportunità e che ha come tema le donne pittrici dal Rinascimento al Surrealismo. La mostra presenta oltre 200 opere realizzate tra il XVI e il XX secolo da 110 artiste, tra cui Rosalba Carriera, Artemisia Gentileschi, Lavinia Fontana, Elisabetta Sirani, Nathalie Gontcharova, Camille Claudel, Tamara de Lempicka, provenienti da musei e collezioni di 14 paesi, europei ed extraeuropei. Il 5% degli incassi verrà destinato a finanziare un nuovo trattamento terapeutico per combattere il cancro al seno.
Quello che ho potuto notare io, che non sono un'esperta, è che "a pelle" la mostra non mi è piaciuta molto. Perché alle pittrici non si dà una collocazione geografica e sapere che il quadro viene da tale collezione non significa che anche la pittrice venga da lì. La sala espositiva stessa non è molto curata, per esempio l'autoritratto di Frida Khalo, che si trova anche sulle locandine della mostra, è stato posizionato su un muro scrostato. Inoltre non per tutti i quadri viene fornita una data (anche approssimativa) dell'esecuzione del lavoro.
Per farla breve si danno per scontate molte cose, che per gli addetti ai lavori lo sono sicuramente, ma per una "profana" come me, rende difficoltosa la comprensione e l'apprezzamento a pieno della mostra. Poi ad essere sincera, queste mostre "settoriali" non mi piacciono molto in generale, perché è come se ci dessero un "contentino" un po' come quando per la festa delle donne, i locali traboccano di donne, come se per il resto dell'anno non fossimo autorizzate ad uscire per i fatti nostri...
Palazzo Reale
Piazza Del Duomo 12
Tel. +39 0280509362
www.comune.milano.it/palazzoreale
orario: lunedì dalle 14:30 alle 19:30; martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9:30 alle 19:30; giovedì dalle 9:30 alle 22:30
biglietti: intero: 9 euro; ridotto: 7 euro (studenti, tesserati TCI, over 60); ridotto: 6 euro (fino a 18 anni); gratuiti fino a 3 anni, disabili con accompagnatore.

giovedì 27 dicembre 2007

Equilibrium

Proseguirà fino al 28 dicembre la mostra fotografica "equilibrium" che raccoglie oltre 100 immagini provenienti dagli archivi National Geographic.
Sono essenzialmente due le particolarità di questa mostra: la prima è che è un'esposizione all'aperto (da via Dante a piazza Cordusio a Milano) e quindi si può visitare 7 giorni su 7, 24 ore al giorno, la seconda particolarità è che tutta l'anidrite carbonica che è stata prodotta durante la preparazione della mostra è stata poi "compensata" con una riforestazione e la cura di oltre 7.000 metri quadrati di foresta in Costa Rica (la mostra nasce dalla collaborazione tra National Geographic e A.N.U.A (Associazione per la Natura, l'Uomo e l'Ambiente).
Fino al 28 dicembre 2007
da via Dante a piazza Cordusio a Milano
ingresso gratuito
visitabile 24 ore al giorno

Snow Park

Con Snow Park 2007 la montagna si è spostata in città e più precisamente al Castello Sforzesco, in Piazza del Cannone fino al 20 gennaio 2008 - tutti i giorni dalle ore 10 alle 19 con ingresso gratuito.
Si possono fare sci, snow-board e snow-tubing (che sono degli pneumatici adattati a slittino per i bambini che vogliono scivolare con o senza genitori). Il costo è di 5 euro.
Ma non è tutto. Ci sono anche punti ristoro e un palco destinato ai concerti da dove però viene costantemente trasmessa musica.

Castello Sforzesco
Piazza del Cannone
fino al 20 gennaio 2008
dalle 10.00 alle 19.00

mercoledì 26 dicembre 2007

Il pugno nell'occhio e Manifestarsi

Sono due mostre che hanno luogo attualmente al Castello Sforzesco di Milano fino al 2 marzo.
Sono molto interessanti e sono state allestite con stampe provenienti dalla collezione Achille Bertarelli che nel 1925 donò al Comune di Milano circa 300.000 documenti a stampa.
Nelle mostre si può assaporare un piccolo assaggio di stampe artistiche e di grafica contemporanea, incisioni di soggetto storico, religioso e popolare (scene di feste, giochi, calendari, almanacchi, cartoline, menù, inviti e biglietti da visita), stampe inerenti la storia del costume e della moda, ma soprattutto manifesti pubblicitari, firmati da alcuni tra i più importanti cartellonisti, quali Hohenstein, Metlicovitz, Dudovich.
L'ingresso è libero.
Castello Sforzesco
Milano
9.00-13.00
14.00-17.30
lunedì chiuso

martedì 25 dicembre 2007

Hairspray di Adam Shankman

Nikki Blonsky ha un fisico debordante come la sua vitalità. È un'adolescente che vive a Baltimora e che non sogna altro che poter ballare. Per il momento lo fa dinanzi al televisore di casa mentre segue il programma preferito della televisione locale. La segregazione razziale e la diffidenza nei confronti del diverso erano e sono i temi trattati nelle canzoni e nel parlato.
Francamente ci sono un po' troppe canzoni, il che è normale dal momento che si tratta della rivisitazione di un musical, ma forse la cosa giusta da obiettare è che ci sono troppe canzoni, troppo uguali l'una all'altra e dopo un po' ti viene il latte alle ginocchia, sebbene John Travolta in chiave "travesti" non manchi di sorprendere, così come Nikki, tanto agile malgrado la mole.
Se vi dovesse capitare di affittarlo in DVD, non dimenticate di mettere i sottotitoli o la visione diventerà veramente pesante...

lunedì 24 dicembre 2007

Corrispondenze di sensi - AAVV



Per par condicio con l'altra antologia che è uscita in cui è stato pubblicato un altro mio racconto, vi parlerò anche di questa, sebbene l'abbia letta prima di iniziare il blog.

Si tratta di racconti in forma epistolare, che hanno come filo conduttore il tema dell'amore, nel senso più ampio del termine. Può essere l'amore negato, l'amore frustrato, l'amore felice, l'amore per una città e via dicendo.

Gli autori sono diversi e molto diverse tra loro sono le storie che narrano e il modo in cui lo fanno; a tratti commovente, a tratti divertente.

Come sempre il giudizio che se ne può dare è molto soggettivo. I racconti che più mi hanno colpita sono stati: In quel letto di Cristina Mosca e E da che m'hai detto di Marina Lumenti. Per la cronaca, il mio s'intitola Una promessa.

domenica 23 dicembre 2007

Buon Natale!


Vado a Milano per qualche giorno, quindi non so se riuscirò ad aggiornare il Blog.
Intanto vi auguro un Buon Natale!

sabato 22 dicembre 2007

Emanuela Cicoria - Contenuto\Contenitore


Fino al 15\01 Emanuela Cicoria espone presso il negozio di belle arti Olio & Acqua in Via Bertola 36 a Rimini Centro.
Si tratta di quadri realizzati con tecnica mista su tela. Sfondi in acrilico e pittura ad olio, poi usa anche degli inserti in carta.

I suoi dipinti rappresentano prevalentemente dei contenitori (di qui il titolo della mostra), delle pietre e dei frutti.

In negozio sono esposte anche bottiglie in terracotta che riprendono i temi trattati nei quadri. Sono stati realizzati dalla pittrice stessa, mentre i cuscini esposti in vetrina sono stati realizzati da un'amica della pittrice, ma sono sempre in tema con la mostra.

Olio & Acqua
Via Bertola 36
Rimini Centro
Tel. 0541 70 98 34

giovedì 20 dicembre 2007

Dr. House

Anche il Dr. House ci ha abbandonati o si tratta di una pausa natalizia? Queste mancanze di serie TV mi creano degli scompensi, perché le trovo rilassanti: ti stravacchi sul divano, con la copertina, due cuscini sotto la testa e vai in stand-by davanti alla televisione.
"Cosa Preferisce - un medico che le tiene la mano mentre muore o che la ignora mentre migliora?" In questa frase sta tutto la filosofia cinica del Dr. House, che affascina noi donne con la sua barba trascurata e i suoi begli occhi azzurri, con il suo look trasandato, la sua andatura zoppicante e la sua dipendenza da antidolorofici.
C'è da dire però che, a parte il suo fascino, non so se mi piacerebbe farmi ricoverare nel suo ospedale, in caso di bisogno. Innanzitutto perché i casi "impossibili" capitano sempre a lui (non è che porta sfiga?) e poi perché lui e la sua équipe non ci capiscono mai niente e tanto per cominciare ti somministrano un antibiotico ad ampio spettro, poi ti fanno la TAC, le trasfusioni, la pennicillina, qualche antidolorofico che non guasta mai e alla fine, quando ormai, hai un piede nella fossa, il Dr. House rimane folgorato e si accorge che devono solo toglierti le tonsille, ma siccome hai i cromosomi alterati, perché il tuo gemello si è fuso con te quando eri ancora un feto, non è stato possibile diagnosticarlo prima....

mercoledì 19 dicembre 2007

Le cose che ho imparato nella vita - Paulo Coelho


Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà e per questo, bisognerà che tu la perdoni.

Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.

Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.

Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.

Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.

Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.

Che la pazienza richiede molta pratica.

Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.

Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.

Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.

Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.

Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno, nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.

Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.

Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.

Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.

La miglior specie d'amico è colui con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.

E' vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.

Ci vuole un solo minuto per offendere qualcuno, un' ora per piacergli e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.

Non cercare le apparenze, possono ingannare.

Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.

Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.

Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!

Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.

Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.

Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.

Vita standard di un venditore provvisorio di collant - Aldo Busi



E' un libro che aspettava di essere letto da anni e più precisamente da quando un professore universitario me lo consigliò. Non so cosa mi abbia trattenuto dal leggerlo fino ad ora, ma mi dispiace di non averlo fatto prima. E' stata una folgorazione. Lo stile, forse a tratti un po' ampolloso, mi ha rapita fin dalle prime pagine. La storia è talmente impossibile, che sembra plausibile, anzi in certi casi mi sono anche identificata con il protagonista, l'interprete Angelo Bazarovi che accompagna nelle sue peregrinazioni commerciali il proprietario di una piccola impresa che produce collant. E'un piccolo uomo (non per niente si chiama Lometto) gretto e attaccato al guadagno. Busi ci presenta il parallelismo tra la volgarità - presunta - di un mondo omosessuale, di rapporti improbabili, di oscenità irriverenti e quella evidente del commerciante ipocrita e veniale, che non fa sesso con uomini, ma in nome degli affari, del business, dimostra una ben altra e reale volgarità. Non mancano i colpi di scena e il finale lascia impietriti. Bravo Busi, complimenti!

martedì 18 dicembre 2007

L'Age d'Or - Libreria/Galleria

Si tratta di una libreria/galleria che ha aperto da poco e si trova in corso d'Augusto in quella piccola corte interna dove c'è anche Caimi.
Vende soprattutto libri d'arte, cartoline, poster e grafiche di Manai, Dorazio, Vedova, Valentini, Moreni e Guerra. Di Tonino Guerra poi ci sono anche dei quadri.
Al momento l'ambiente sembra ancora un po' spoglio, ma probabilmente bisogna dargli il tempo di prendere la sua forma definitiva.
Per apprezzarla a fondo, è necessario entrare e perlustrarla con calma per avere il tempo di scovare dei piccoli "gioielli".
Libreria/Galleria L'Age d'Or
corso d'Augusto 76
Rimini centro
Tel e fax 0541 26625

lunedì 17 dicembre 2007

Enoteca del Teatro

Ha aperto a Rimini centro una nuova enoteca; è l'enoteca del Teatro, in piazza Malatesta a Rimini centro.
E' molto bella, c'è un grande assortimento di vini, di tutti i tipi e di tutti i prezzi.
Propone inoltre tante idee regalo come liquori, confetture, sottoli, biscotti, cioccolato, cioccolatini....
In particolare sono rimasta colpita dalle confezioni regalo di cioccolatini. All'apparenza sembrano dei libri, neri e molto raffinati, ma quando si apre la copertina, ci sono dei cioccolatini incartati con tanti colori sgargianti e disposti elegantemente. Provengono da un cioccolatificio toscano e pare che siano anche molto buoni.
Giudicate voi.
Enoteca del Teatro
Piazza Malatesta 38
Rimini Centro
Tel e fax. 0541 71 88 80
Cell. 348 642 48 90

sabato 15 dicembre 2007

Non siamo nati per soffrire - Raffaele Morelli



Questo libro mi è stato regalato per Hanouka da una mia amica. Il messaggio che lancia Raffaele Morelli è molto semplice, ma forse un tantino semplicistico. In poche parole sostiene che quando il dolore arriva, non bisogna opporre resistenza, ma semplicemente accoglierlo, osservarlo e lui se andrà da solo, così come è venuto, perché il dolore, così come il benessere, fa parte della vita.
Non bisogna nemmeno cercare di dare una motivazione a questo dolore, perché più la cercherò e più il dolore rimarrà lì e aumenterà. Bisogna dirsi "sia quel che sia" e lasciare scorrere. Dice anche che ciò che siamo veramente emerge sempre e non bisogna fare nulla per contrastare la nostra vera essenza, non bisogna nemmeno cercarla. E' sufficiente non fare niente ed essa si manifesterà da sè. Dobbiamo solamente essere pronti ad accoglierla e a non contrastarla.
Sarà anche vero, ma tra il dire e il fare...

venerdì 14 dicembre 2007

Ocean's Thirteen di Steven Soderbergh



Ieri sera ho noleggiato questo film.

Premetto che non sono un'appassionata del genere.

Ciò nonostante, visto il cast d'eccezione, non è proprio da buttare, il problema è che (come in tutti i seguiti), si sa già come va a finire e l'intreccio non è mai troppo diverso...

Comunque per passare una serata incastonati sul divano, senza doversi troppo spremere le meningi, va più che bene.

Scooter... con le ali ai piedi - AAVV



Come vi dicevo questa è l'antologia nella quale è stato pubblicato uno dei miei racconti.
Mi è arrivata e l'ho letta tutta. La prefazione di Federico Moccia è molto bella. Per quanto riguarda i racconti ce ne sono, a mio avviso, di molto carini. Altri mi sono piaciuti di meno, ma si sa... de gustibus...
Si sente che i racconti sono stati scritti da giovani o comunque da chi ancora si sente giovane dentro, a partire da La terza vita, passando per Ascetismi e Coca-Cola, Bourbon, Tampax (davvero divertente) fino a Prendi la metro?.
Ma ce ne sono anche altri, divertenti o dolci o interessanti o particolari... insomma a ognuno il suo.

giovedì 13 dicembre 2007

Stefano Mina

Ho visitato "La Stanza", il blog di un mio amico che si chiama Stefano Mina.
E' un blog molto curato e interessante.
Tra l'altro Stefano dipinge e a me piace molto.

mercoledì 12 dicembre 2007

Associazione Riminese di Oncoematologia Pediatrica

Parte venerdì 14 la raccolta fondi per l'AROP. Anche quest'anno alle Befane, accanto al Pascucci ci sarà il banchetto dove vengono distribuiti i calendari, a offerta libera.
Io personalmente ci sarò martedì 18, dalle 12 alle 14 e mercoledì 19 dalle 12 alle 15.
Spero di vedervi....

martedì 11 dicembre 2007

Wilky Poggiali - Agorà



Fino al 5 gennaio 2008 alla Galleria dell'Immagine di Rimini (sotto la biblioteca), c'è la mostra fotografica Agorà di Wilky Poggiali.

Si tratta di fotografie panoramiche in formato digitale. Sono belle, anche se forse un po' ripetitive, ma l'idea è senz'altro originale.

Un'occhiata non costa nulla.

lunedì 10 dicembre 2007

Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze - Sherry Argov



Gli uomini preferiscono le stronze, è questo il sottotitolo del "manuale" per la relazione perfetta.

Si tratta di un libro leggero e ironico che si legge in poco tempo, perché scorrevole. L'ho comprato per una mia amica, che secondo me è troppo "buona" (il che, si sa, talvolta fa rima con c......a!) con gli uomini, ma il titolo è accattivante e non ho resistito, così l'ho letto...

Personalmente penso che stronzi si nasca, non si diventi - e ve lo dice una, che questo epiteto se lo becca spesso, anche prima di farsi conoscere, non capisco proprio perché!? - ma chissà che la mia amica non riesca a cogliere qualche suggerimento per non farsi sempre zerbinizzare.

domenica 9 dicembre 2007

Domus del chirurgo - Rimini Centro



Stamattina alle 9.30 sono andata alla visita guidata alla Domus del chirurgo in piazza Ferrari.

A parte i cartelli di plastica bianca che circondano l'installazione e che ricordano un torneo di calcetto, ma che presumo siano temporanei, è veramente molto bella. La visita guidata non è stata molto dettagliata, ma si tratta sicuramente di una versione "demo".

I reperti appartenenti al chirurgo sono conservati al Museo della città, che la domenica è a ingresso gratuito.

Vale la pena.

sabato 8 dicembre 2007

SISMA TD


E' il nome della compagnia di danza di cui sono entrata a far parte.


TD sta per Teatro Danza.


Ora è tutto da costruire; prendere i contatti per gli spettacoli estivi, cercare gli sponsor, aggiornare il portale di Rimini in danza...


C'è un sacco da fare, ma sono gasatissima.


Dai, datemi delle idee, dei suggerimenti, dei contatti, un sorriso...

venerdì 7 dicembre 2007

Grey's Anatomy


Ma che fine ha fatto? Ieri sono tornata da danza in fretta e furia per vederlo e non c'era... Come faccio senza l'indeciso (tra moglie e amante) dottor Stranamore? Io sceglierei la dottoressa Montgomery. Ha il viso un po' squadrato, ma è senz'altro più carina di Meredith, con quella voce melensa sempre sull'orlo dell'orgasmo!

Per non parlare di quel figo di Shepperd che si è andato a scegliere la più mostra di tutte! La Yang! Ma dai! E i dolcissimi Easy e George? Speriamo che si mettano insieme.

Fatemi sapere se avete notizie.

giovedì 6 dicembre 2007

Gelateria La Romana

La Gelateria La Romana di Viserba chiude per ferie la settimana prossima, quindi la sera di domenica 09 dicembre liquida tutto e potrete trovare torte e gelati a metà prezzo fino a esaurimento scorte.
Golosi riminesi, fatevi sotto!
La Romana
Via Dati, 174/A
Viserba di Rimini
http://www.gelateriaromana.com

mercoledì 5 dicembre 2007

MB Elastic Bar

Non è il nome definitivo di questa disciplina. MB sta per Marco Baldazzi, l'ideatore, ed Elastic Bar, sta per "sbarra elastica". Sì, perché all'Arabesque Dance Center sta prendendo il posto della Sbarra a Terra, il metodo divenuto ormai tradizionale per allineare bene il corpo e rafforzare la muscolatura intrinseca.

Con l'ausilio della sbarra e di un elastico si fanno lavorare tutti i muscoli del corpo. Se ne guadagna in elasticità e potenziamento muscolare, senza stressarsi troppo, perché si pone attenzione al respiro (come bisognerebbe fare in qualsiasi disciplina) e l'allenamento è "dolce".

Da provare. http://www.arabesquedancecenter.it/

Desperate Housewives



E' ricominciata una delle mie serie televisive preferite "Desperate Housewives".

E' carina per l'intreccio e per i personaggi così verosimili e le quattro protagoniste principali sono tutte belle, simpatiche a modo loro, strampalate e particolari.

Come non riconoscersi in Susan Mayer, sempre sbadata e sfortunata con gli uomini? E Lynette Scavo? Oltre al lavoro, il marito, la casa e i figli ora ha a che fare con la ex del marito e la figlia illegittima di lui. Che savoir faire Lynette! Poi c'è la maniaca della pulizia Bree Van de Kamp che dalla morte del marito, passa da uno psicopatico all'altro e poi c'è lei, la mia preferita: Gabrielle Solis. Perfida fuori, ma tenera dentro che sta a ricordare a tutti, che anche se non è alta e bionda, sa essere ugualmente molto sexy dall'alto del suo metro e cinquanta...

Hanouka


Ieri sera è cominciato Hanouka.

Per chi non lo sapesse, si tratta di una festa ebraica.

Le famiglie ebree non celebrano il Natale, ma hanno comunque una festa da celebrare in dicembre: durante il periodo di Hanouka, la festa delle luci, ognuno accende una candela di un candelabro a nove braccia, ogni sera della settimana (quella del mezzo viene accesa ogni sera, fin dal primo giorno).

Questa festa serve a commemorare la riconquista di Israele nel II sec. a.C. al tempo governata da un re greco-siriano. Aveva profanato il tempio di Gerusalemme e voleva imporre al popolo ebraico l'adorazione di divinità greche. Hanouka celebra questa vittoria. Il candelabro ricorda il miracolo di una piccola fiala ritrovata tra le macerie del tempio che conteneva olio a sufficienza per illuminare il candelabro per otto giorni.

Durante gli otto giorni di Hanouka ci si scambia un regalo al giorno e i bambini ricevono tradizionalmente una trottola che riporta quattro iniziali in ebraico che stanno a significare "Fu un grande miracolo".

Cosa aspettate? Avete ancora sette giorni per farmi gli auguri e i regali!

martedì 4 dicembre 2007

Capodanno 2007 La Veranda

Domenica sera sono andata a prendere la pizza (la loro fornarina col crudo mi piace troppo) alla Veranda e ho preso il volantino per il cenone di Capodanno, che mi sembra a buon mercato, per quello che propongono e per l'occasione.

Lo trascrivo, magari interessa a qualcuno:

Antipasto freddo
Insalatina di polipo e patate, carpaccio di tonno e pesce spada, gamberetti al vapore con noci e mele

Antipasto caldo
Mazzancolle in crosta di patate e cipolla dolce dorata

Primo
Paccheri all'astice

Secondo
Spiedi fumanti in varietà di pesce su letto di misticanza
Degustazione di fritto di paranza con verdure croccanti

Dessert
Cuore di pandoro con crema alla vaniglia e salsa al gianduia

Acqua, vino bianco frizzante della casa, caffè

Euro 65,00

Ristorante La Veranda
Via Toscanelli, 154
Viserba
Tel. 0541 73 62 20
Cell. 333 40 21 582

Aperitivo Istinto Caffè

Domenica aperitivo all'Istinto Caffè.

Delusione.

La gente sembra quella che si trova negli ipermercati, c'era musica dal vivo, ma era troppo "invadente", c'è troppa luce.

Il buffet è abbondante, ma sembra di essere in mensa. C'erano panini con hamburger, insalate di pasta, riso, farro, ma avevano tutte un che di chimico.

Bocciato!

Istinto Caffè
Corso d’Augusto, 171
Rimini Centro
Tel 0541-55312

Aperitivo noMi Club

Sabato sono stata al noMi club a prendere l'aperitivo.

L'ambiente è spazioso e gradevole e la musica è bella. C'erano troppe donne per i miei gusti, ma a qualcuno può interessare.

Il buffet è abbondante e ricercato.

Il noMi è il bar dell'hotel Duomo per intenderci.

noMi Club c/o
Hotel Duomo
Via Bruno Giordano, 28
Rimini Centro
Tel. 0541 24215
http://www.nomiclub.com/

Olio & Acqua Belle Arti

A Rimini centro, in Via Bertola, il mio amico, nonché collega, nonché pittore Paolo Giovagnoli e sua moglie Susana Carrasco Guevara, hanno aperto un bel negozio di belle arti.

Inoltre periodicamente all'interno del negozio hanno luogo delle mostre di pittura a ingresso libero molto interessanti, di pittori più o meno conosciuti.

Fateci un salto, ne vale la pena.

Olio & Acqua
Via Bertola 36
Rimini Centro
Tel. 0541 70 98 34

Indipendentemente Libreria

Sabato mattina, mentre passeggiavo con la mia amica Tanya, ho "scoperto" una libreria molto carina e interessante.

Ci sono tanti titoli di case editrici "minori", fumetti d'autore, libri per bambini e molto altro.

Nella saletta attigua è possibile fermarsi a leggere e Andrea, il proprietario, che è molto disponibile, organizza presentazioni di libri e altri eventi culturali.

Fateci un salto, ne vale la pena. Si trova nella piazzetta del ristorante macrobiotico.

Indipendentemente
Via di Duccio 26
Rimini Centro
Tel e fax: 0541 78 49 48
indipendentemente@interno4.com
http://www.indipendente-mente.it/

lunedì 3 dicembre 2007

La Lode

Gentile signora Serafini Katia,

il Gruppo Amici della poesia di Roma, nel ringraziarla per la Sua partecipazione al Premio "la Lode", è lieto di comunicarLe che il Suo racconto è stato "segnalato" per genuine doti d'arte, pur non avendo raggiunto sempre livelli che consentono il conseguimento del massimo riconoscimento.
La segnalazione è stata conferita con la seguente motivazione:

"Racconto delicato e triste su un timido impiegato di banca.
Il modo di raccontare una storia quasi insignificante è talmente simpatico e pieno di tenerezza che fa pensare che un bravo scrittore non ha bisogno di storie importanti da raccontare per stimolare l'interesse di chi legge."

Il Gruppo si complimenta con Lei, augurandoLe sempre maggiori successi.

Il coordinatore
(dottor Armando Romano)

giovedì 29 novembre 2007

Scooter... con le ali ai piedi

E' stato pubblicato un mio racconto (E sei dottore che manco te ne accorgi) in questo libro-raccolta

Venti autori. Venti punti di vista. Venti scooter diversi per intenzione, stile e voglia di raccontare che concorrono insieme a scrivere uno spaccato attuale in cui riconoscersi al volo. Venti autori per un’antologia di racconti divertente, poetica, colorata, profonda e dura. Proprio come dev’essere ed è l’età in cui ci si addentra in una strada nuova con le proprie gambe.
Un libro che è un po’ come un muretto. Uno di quelli su cui adesso, mentre scrivo e leggete, stanno a cavalcioni i ragazzi, con gli scooter parcheggiati a lato. E sono lì, che parlano, scherzano, ridono, fanno comunella, si accalorano in piccole lotte per poi far pace. Ognuno ha il suo spazio, come qui, e se lo gioca come meglio crede e sa. (dalla prefazione di Federico Moccia)

Corrispondenze di sensi

E' stato pubblicato un mio racconto (Una promessa) in questo libro-raccolta.

Le librerie sono, da sempre, custodi e madri delle lettere di ogni tempo.
Abbiamo sperato, perciò, che una piccola parte di esse ci arrivasse da qualche angolo della terra, ma sempre dagli stessi cuori che, a ritmo continuo, erogano sentimenti.
Da chi ha di certo molte cose chiuse in fondo a sé e non riuscirà mai a comunicarle ad altro destinatario che non sia una lettera.
E sono arrivate con il vento. Le più belle sono state raccolte, come le foglie cadute a terra in autunno, e, una a una, sono state delicatamente posate tra le pagine di un libro per conservarle, come si fa proprio con le foglie dai colori indimenticabili, per fermarle nel tempo.
Il libro lo avete in mano ora. E quelle foglie vi racconteranno la loro storia.
dalla prefazione di Simona Camplone